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  • Roma - Venerdì 19 Giugno 2026

Cover the Spot, il rompicapo delle fiere finito alla Maturità: perché sembra facile ma è quasi impossibile da risolvere

La prova di matematica della Maturità 2026 ha incluso il rompicapo "Cover the Spot", un gioco che unisce geometria e logica, divenuto virale sui social.

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Tra le sorprese della prova di matematica della Maturità 2026 per il liceo scientifico c'è stato anche un celebre rompicapo conosciuto come "Cover the Spot", un gioco che da anni mette alla prova l'intuito e la precisione di migliaia di persone nelle fiere e nei luna park. Noto in Italia anche come "Il gioco del cerchio rosso", questo passatempo apparentemente banale è diventato negli ultimi anni un vero fenomeno online, conquistando milioni di visualizzazioni su TikTok e YouTube grazie ai numerosi video che mostrano tentativi, strategie e trucchi per riuscire nell'impresa. La sua presenza tra i quesiti della prova di matematica ha incuriosito molti studenti, chiamati a confrontarsi con un problema che unisce geometria, logica e capacità di osservazione.

Come funziona il gioco

Le regole sono estremamente semplici. Davanti al giocatore viene posizionato un grande cerchio, generalmente di colore rosso, e vengono consegnati cinque dischi più piccoli. L'obiettivo consiste nel coprire completamente il cerchio sottostante utilizzando esclusivamente i cinque dischi a disposizione. Per vincere non deve rimanere visibile nemmeno una minima porzione del cerchio rosso. A prima vista la sfida sembra alla portata di tutti. I cinque dischi, infatti, sembrano più che sufficienti per nascondere l'area da coprire. Ed è proprio questa apparente semplicità a rendere il gioco così ingannevole.

Perché è così difficile

Il segreto di Cover the Spot risiede nella sua progettazione geometrica. I dischi hanno complessivamente una superficie superiore a quella del cerchio da coprire, elemento che induce a pensare che la soluzione sia semplice da trovare. In realtà ogni misura è stata studiata con estrema precisione affinché esista una sola configurazione vincente. Basta spostare uno dei dischi di pochi millimetri rispetto alla posizione corretta per compromettere l'intero tentativo. Un piccolo errore iniziale può infatti lasciare scoperta una porzione del bordo che non sarà più possibile nascondere con i dischi rimanenti. La difficoltà aumenta ulteriormente perché, nella maggior parte delle versioni utilizzate nelle fiere, una volta posizionato un disco non è consentito spostarlo.

Il trucco che inganna i giocatori

La maggior parte delle persone cade nella stessa trappola. Inizia infatti coprendo il centro del cerchio rosso, convinta che sia la soluzione più logica. Così facendo, però, si rischia di lasciare scoperti piccoli segmenti lungo il perimetro esterno che risultano impossibili da coprire successivamente. La strategia vincente richiede invece un posizionamento estremamente accurato dei dischi, che devono essere quasi sovrapposti tra loro e collocati in punti molto precisi. L'intero gioco si basa quindi su un delicato equilibrio geometrico in cui ogni elemento influenza la posizione degli altri.

Un fenomeno virale sui social

Negli ultimi anni Cover the Spot ha trovato una nuova popolarità grazie ai social network. Su TikTok e YouTube sono comparsi migliaia di video che mostrano sfide tra amici, tentativi falliti e spiegazioni dettagliate della soluzione. Molti creator hanno trasformato il rompicapo in un contenuto virale, attirando milioni di visualizzazioni. I tutorial più seguiti spiegano come allineare correttamente i cinque dischi, mostrando che la vittoria dipende più dalla precisione che dalla fortuna. La combinazione vincente, infatti, richiede che i cerchi siano posizionati quasi a contatto tra loro, sfruttando ogni millimetro disponibile per eliminare qualsiasi piccolo spazio scoperto.

Perché piace così tanto

Il successo di Cover the Spot deriva da un meccanismo psicologico molto efficace: il gioco sembra immediato e intuitivo, ma si rivela molto più complesso del previsto. Chi osserva la sfida è convinto di poterla risolvere facilmente e proprio questa sensazione spinge molte persone a tentare più volte. La differenza tra l'apparente semplicità e la reale difficoltà genera frustrazione, curiosità e desiderio di riprovare, ingredienti perfetti per trasformare un semplice rompicapo in una sfida irresistibile.

Dalla matematica al divertimento

La scelta di inserire Cover the Spot tra i quesiti della Maturità 2026 dimostra come la matematica possa partire anche da situazioni concrete e giochi apparentemente banali. Dietro cinque semplici dischi e un cerchio rosso si nascondono infatti concetti legati alla geometria, all'ottimizzazione degli spazi e al ragionamento logico. È proprio questo mix tra intuizione e rigore matematico ad aver reso il celebre rompicapo una delle curiosità più commentate dell'esame di quest'anno, riportando sotto i riflettori un gioco che da decenni continua a sfidare l'abilità e la pazienza di chi prova a batterlo.

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