
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 4 Agosto 2026
Maccarese, tartaruga marina salvata al centro Zoomarine: aveva un amo da pesca nella bocca
L'esemplare di Caretta caretta di circa 4 anni è stato recuperato grazie a TartaLazio e operato d'urgenza. Presto tornerà in libertà.
Un giovane esemplare di Caretta caretta è stato tratto in salvo nelle acque antistanti Maccarese dopo che alcuni passanti lo avevano avvistato in difficoltà mentre galleggiava a pelo d'acqua.
L'animale aveva un grande amo da palamito conficcato nella cavità orale, rimasto collegato a un cavo con una tanica usata come segnalatore da pesca.
A seguito della segnalazione trasmessa alla Guardia Costiera, la rete regionale TartaLazio è intervenuta per il recupero, disponendo il trasferimento d'urgenza dell'esemplare presso il Centro di Primo Soccorso per tartarughe marine di Zoomarine. Lì la squadra medica è intervenuta per via chirurgica ed ha avviato gli approfondimenti diagnostici e le cure del caso.
Sulle condizioni dell'animale si è espresso Camillo Sandri, medico veterinario e direttore zoologico della struttura: "L’amo era rimasto agganciato alla commessura labiale ed è stato possibile rimuoverlo abbastanza rapidamente, grazie all’intervento dei nostri medici veterinari Daniele La Monaca e Saverio Meini. Il problema, in questi casi, è il rischio di infezione e il prolungato digiuno, causato dall’impossibilità di muoversi liberamente per diversi giorni, che ha determinando un progressivo peggioramento delle sue condizioni. Quando è arrivata infatti presentava un’importante quantità di aria nell’intestino, una condizione che le impediva di immergersi e mantenere un corretto assetto nel galleggiamento".
L'animale soccorso è una femmina molto giovane di 4 o 5 anni, con un peso iniziale di poco superiore ai due chilogrammi. Sandri ha poi tracciato il quadro della riabilitazione in corso: "In due giorni ha ricominciato a mangiare e in quattro giorni ha già recuperato circa 80 grammi. La stiamo alimentando con 20 grammi al giorno di interiora di pesce ad alta digeribilità, in modo da consentirle di assimilare quasi completamente i nutrienti e recuperare peso in modo graduale. Se continuerà a rispondere così positivamente alle cure, nel giro di poche settimane potremo procedere con la liberazione in mare".
L'intervento è stato reso possibile dall'attività del presidio di Zoomarine, operativo dal 2015 in sinergia con TartaLazio e primo centro accreditato dalla Regione per l'assistenza e il recupero delle specie marine ferite da strumenti da pesca, impatti con natanti o ingestione di rifiuti plastica.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














