Manovra, Castellone (M5S): "Sulla sanità vengono confermati tagli inaccettabii"
"Visto che Giorgia Meloni ha voluto fare un paragone con gli anni della pandemia, sappia che nel 2020 e nel 2021 la spesa sanitaria in rapporto al Pil ha superato il 7 per cento, mentre adesso sta risprofondando al 6,3 per cento".
(Prima Notizia 24)
Lunedì 16 Ottobre 2023
Roma - 16 ott 2023 (Prima Notizia 24)
"Visto che Giorgia Meloni ha voluto fare un paragone con gli anni della pandemia, sappia che nel 2020 e nel 2021 la spesa sanitaria in rapporto al Pil ha superato il 7 per cento, mentre adesso sta risprofondando al 6,3 per cento".
"Sulla sanità vengono confermati nella prossima Legge di bilancio tagli inaccettabili. Sperando in un colpo di teatro, il premier ha detto di aver trovato 3 miliardi in più per l'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità, per poi definire un 'giochino' il tema del taglio della spesa sanitaria in rapporto al Pil.

Ebbene, ci troviamo costretti a spiegare al governo che storicamente la spesa sanitaria, in termini assoluti, aumenta sempre di anno in anno. Il tema non è se c'è un incremento, ma di quale incremento parliamo".

Così, in un post su Facebook, la vicecapogruppo del M5S al Senato, Mariolina Castellone.

"Se io ho bisogno di 10 e tu mi dai 3, potrai sempre dire di aver aumentato la mia dotazione di 3, ma in realtà mi stai definanziando, e quindi tagliando, per 7. Visto che Giorgia Meloni ha voluto fare un paragone con gli anni della pandemia, sappia che nel 2020 e nel 2021 la spesa sanitaria in rapporto al Pil ha superato il 7 per cento, mentre adesso sta risprofondando al 6,3 per cento. In rapporto al Pil parliamo di un taglio di quasi 20 miliardi, altro che risorse aggiuntive.

Ma poi cosa si fa con questi 3 miliardi annunciati dal governo? Al momento emerge che saranno destinati ai sacrosanti rinnovi contrattuali e agli incentivi del personale medico, ma non allo sblocco delle assunzioni, vero passaggio chiave per contrastare la lunghezza delle liste d'attesa. E proprio perché non sembra alle porte questo fondamentale passaggio, non vorremmo che lo stanziamento venisse usato per strizzare l'occhio alla sanità privata, all'interno della quale il centrodestra ha tanti amici.

Il M5s torna a ribadire che per proteggere la nostra sanità pubblica, come peraltro auspicato dal presidente Mattarella, servono alcune misure imprescindibili: un investimento sanitario minimo del 7 per cento del Pil, al di sotto del quale non si deve mai andare; l'abolizione del limite alle assunzioni ancora fermo alla spesa del 2004; il riaccentramento della gestione della Sanità per porre rimedio alla polverizzazione seguita alla riforma del Titolo V della Costituzione", ha concluso Castellone.

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