Mantovano: "I giudici devono applicare le norme, disapplicazione solo per incompatibilità costituzionale"
"Se nel nostro ordinamento il controllo di costituzionalità non è rimesso a una iniziativa diretta e diffusa da parte del giudice, parimenti non può esistere una verifica diffusa della conformità delle leggi alla normativa europea".
(Prima Notizia 24)
Venerdì 13 Ottobre 2023
Palermo - 13 ott 2023 (Prima Notizia 24)
"Se nel nostro ordinamento il controllo di costituzionalità non è rimesso a una iniziativa diretta e diffusa da parte del giudice, parimenti non può esistere una verifica diffusa della conformità delle leggi alla normativa europea".
"Il parametro per il giudice non è la condivisione o la non condivisione dei contenuti della norma che è chiamato ad applicare: a meno che non dubiti motivatamente della sua coerenza con la Costituzione; in tal caso la strada obbligata è non già la disapplicazione, bensì la questione di illegittimità”.

Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, a Palermo, a conclusione del convegno della Corte dei Conti "La Giustizia al servizio del Paese".

“E se nel nostro ordinamento il controllo di costituzionalità non è rimesso a una iniziativa diretta e diffusa da parte del giudice, parimenti non può esistere una verifica diffusa della conformità delle leggi alla normativa europea: il potere-dovere di disapplicazione di una norma nazionale contrastante con il diritto europeo deve intendersi limitato ai soli casi di contrasto diretto e immediato tra i due precetti, tale da rivelarne la incompatibilità.

Non può, invece, trasmodare in una revisione da parte dei giudici nazionali dell'applicazione della normativa interna sulla base di incerte e opinabili interpretazioni della relazione tra le due fonti”, ha concluso Mantovano.

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