Mattarella: "Fame spettro che si aggira di nuovo nei territori in guerra"
"Il cibo, anziché diritto universale viene considerato arma di guerra, affamando popolazioni, destabilizzando nazioni, accentuando povertà e spostamenti di popoli".
(Prima Notizia 24)
Martedì 12 Dicembre 2023
Roma - 12 dic 2023 (Prima Notizia 24)
"Il cibo, anziché diritto universale viene considerato arma di guerra, affamando popolazioni, destabilizzando nazioni, accentuando povertà e spostamenti di popoli".
“La fame è uno spettro che si aggira nuovamente nei territori in guerra, e non solo; e si presenta, inoltre, nelle aree soggette a desertificazione”.

A evidenziarlo è il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo intervento all'Assemblea Nazionale di Confagricoltura.

Lo spettro della fame, prosegue Mattarella, si riaffaccia anche per “la crisi derivante dall’invasione russa in Ucraina, con un uso spregiudicato da parte di Mosca della risorsa alimentare, utilizzata come arma strategica. Il cibo, anziché diritto universale viene considerato arma di guerra, affamando popolazioni, destabilizzando nazioni, accentuando povertà e spostamenti di popoli”.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, aggiunge, “la sfida era dar da mangiare ai nostri concittadini. La fame, l’insufficienza alimentare, appaiono attribuibili, oggi, ad altre situazioni. Soltanto con difficoltà troviamo traccia, nella memoria, di come appartenessero alla gran parte degli italiani. Eppure sono, in realtà, dell’altro ieri”.

Per quanto riguarda il Covid-19, dice: “Permettetemi di cogliere l’occasione per esprimere la riconoscenza della Repubblica al mondo dell’agricoltura che, durante la crisi della pandemia da Covid-19, non ha mai cessato, neppure per un istante, di nutrire il Paese. Gli agricoltori, al pari di altre categorie benemerite, hanno consentito a un Paese ferito di rialzarsi e riprendere il suo percorso”.

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