Mattarella: "L'Europa è cultura comune, rispetto e pace"
"La paura non costruisce ma distrugge, soltanto la cultura costruisce".
(Prima Notizia 24)
Lunedì 13 Novembre 2023
Napoli - 13 nov 2023 (Prima Notizia 24)
"La paura non costruisce ma distrugge, soltanto la cultura costruisce".
"L'Europa non è uno spazio geografico soltanto, e non solo un ambito di auspicabile collaborazione fra gli Stati. E' di più, è cultura comune, valori, campi di consonanza ideale, di principi di libertà, diritto, di rispetto di ogni singola persona. E' quello che ha consentito lo straordinario fenomeno di integrazione, di promessa di pace. In questa stagione, in cui le guerre riprendono a insanguinare" il continente e altre zone del mondo, "ricordare questi valori è particolarmente importante".

Così il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università degli studi Federico II di Napoli, che celebra l'800esimo anniversario dalla sua istituzione.

"Un ringraziamento va alla ministra Bernini per il suo intervento", "in particolare" per aver portato a "conoscenza di quanto realizzato e quanto in corso di attuazione per gli alloggi per gli studenti fuori sede. Una questione di primaria importanza ma anche antica", prosegue il Capo dello Stato. "La paura non costruisce ma distrugge, soltanto la cultura costruisce", continua.

All'ingresso del Presidente della Repubblica nell'Aula Magna dell'Università, Andrea Bocelli ha cantato l'Inno di Mameli, mentre 5 musicisti della Nuova Orchestra Scarlatti hanno eseguito l'Inno alla Gioia di Beethoven. Presente alla cerimonia anche il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

"Questa Università è chiamata a dare un nuovo impulso e a dirigere la spinta del mutamento già presente in tutti i Dipartimenti. Il nostro passato non deve essere un peso ma ci deve far guardare a ciò che deve venire. La ricchezza prima e fondante dell'Università sono gli studenti e devono esserlo quando si stanziano fondi e quando si decide come spenderli", ha dichiarato il Presidente del Consiglio degli studenti dell'Università Federico II di Napoli, Giuseppe Marzucco, nel corso del suo intervento.

Evidenziando che "il caro vita incide in primo luogo sugli studenti", Marzucco ha auspicato che la Federico II "abbia sempre maggiore capacità e sia pronto a superare gli ostacoli che sono all'orizzonte e a porre sempre maggiore attenzione alla comunità federiciana in cui muove i suoi passi la sua prossima classe dirigente".

E' necessario, ha concluso Marzucco, che l'Ateneo e gli studenti collaborino "come e più di quanto accade oggi per delineare la spinta al cambiamento".

"Oggi avvertiamo un peso ma è un peso leggero che ci spinge verso il futuro. È una grande gioia avere Mattarella che visita due sedi, Bocelli che canta l'inno, direi che abbiamo toccato il momento più alto. Lo facciamo soprattutto per i nostri studenti, siamo qui grazie a loro. Ci presentiamo all'Italia e al mondo come un grande patrimonio culturale ed oggi lo faremo con i fatti. Sentiamo anche la vicinanza della città e della regione, tutti insieme dimostriamo cosa ha fatto Napoli in questi otto secoli". E' quanto ha detto il Rettore dell'Università di Napoli "Federico II", Matteo Lorito, prima della cerimonia.

La visita di Mattarella a Scampia, ha proseguito, "è stata una scommessa e significa che Scampia diventa parte integrante del sistema della cultura napoletana nota in tutto il mondo".

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