Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Martedì 28 Aprile 2026

Media Usa: Trump verso il no alla proposta di Teheran. Casa Bianca: "Abbiamo il coltello dalla parte del manico"

Mentre Washington irrigidisce la propria posizione diplomatica, i leader del Golfo convocano una riunione straordinaria a Jeddah per discutere la sicurezza dello Stretto di Hormuz. L'Iran rafforza l'asse con Mosca.

Condividi questo articolo

La tensione diplomatica tra Washington e Teheran resta altissima. Secondo quanto riportato dalla CNN, Donald Trump sarebbe orientato a respingere l'ultima offerta iraniana, che proponeva la riapertura dello Stretto di Hormuz a patto di posticipare il dossier nucleare.

Fonti vicine alla sicurezza nazionale riferiscono che il Presidente degli Stati Uniti “difficilmente accetterà il piano trasmesso agli Stati Uniti nei giorni scorsi”.

La posizione americana è stata ribadita con fermezza dalla portavoce della Casa Bianca, Olivia Wales: “Si tratta di delicate discussioni diplomatiche e gli Stati Uniti non negozieranno attraverso la stampa. Come ha affermato il Presidente, gli Stati Uniti hanno il coltello dalla parte del manico e raggiungeranno un accordo solo se questo metterà al primo posto il popolo americano, impedendo all’Iran di dotarsi di armi nucleari”.

Di contro, il portavoce della Difesa iraniano, Reza Talaei-Nik, ha replicato che “gli Stati Uniti non sono più in grado di imporre la loro politica alle nazioni indipendenti”, esigendo che Washington abbandoni le sue richieste considerate irragionevoli.

La situazione di stallo ha spinto i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) a convocare per oggi una riunione consultiva straordinaria a Jeddah. La preoccupazione principale riguarda la stabilità delle rotte marittime globali. L'ambasciatore saudita all'ONU, Abdulaziz al-Wasel, ha denunciato un “conflitto senza precedenti” intorno all'arteria di Hormuz, sottolineando che “qualsiasi minaccia alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz influisce direttamente sulla stabilità dei mercati energetici, sulle catene di approvvigionamento mondiali e sulla sicurezza economica internazionale”.

Riad ha inoltre chiesto al Consiglio di Sicurezza di condannare esplicitamente le azioni ostili iraniane subite finora.

In questo scacchiere, Teheran cerca sponde in Russia. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, dopo un vertice a Mosca con Vladimir Putin e il capo del GRU Igor Kostyukov, ha elogiato la solidità della partnership strategica tra i due Paesi. Araghchi ha espresso apprezzamento per il ritorno di Mosca alle iniziative diplomatiche per un cessate-il-fuoco duraturo, mentre il Consiglio di Sicurezza russo ha messo in guardia sul rischio che Stati Uniti e Israele possano sfruttare l'attuale fase di tregua per riorganizzarsi militarmente contro l'Iran.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti