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  • Martedì 28 Aprile 2026

Caso del piccolo Domenico: al via a Bari l'incidente probatorio sui due cuori. Il legale: "Inizia il percorso verso la verità"

Sotto la lente degli esperti l'organo arrivato da Bolzano e quello espiantato dal bimbo deceduto al Monaldi. Sette medici indagati. L'avvocato Petruzzi: "Basta silenzi e bugie".

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A distanza di due mesi dalla tragica scomparsa del piccolo Domenico, il bambino di soli due anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio, l'inchiesta sulla sua morte entra in una fase cruciale.

Oggi pomeriggio, presso il Policlinico di Bari, prende infatti il via l'incidente probatorio finalizzato a chiarire le cause del fallimento del trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 all'ospedale Monaldi di Napoli.

L'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha espresso con durezza il dolore dei genitori per l'attesa finora vana: "Sono passati oltre quattro mesi dal trapianto e due dalla morte di Domenico, mesi durante i quali alla famiglia Caliendo-Marcolino è stata negata la verità".

Secondo il legale, il periodo trascorso è stato caratterizzato "da silenzi e soprattutto da bugie", ma l'appuntamento odierno segna una svolta: "Inizia un percorso al quale tutti noi daremo un contributo che porterà luce alla verità".

Gli accertamenti tecnici, disposti dal giudice di Napoli Mariano Sorrentino, si concentreranno su due organi: il cuore espiantato dal piccolo e quello ricevuto da Bolzano, che secondo le ipotesi sarebbe giunto a destinazione già deteriorato.

Al vaglio dei periti e dei consulenti ci sono le posizioni di sette medici, indagati a vario titolo per omicidio colposo in concorso e, in due casi, anche per falso.

Per l'avvocato Petruzzi, la vicenda "è connotata da responsabilità cliniche e auspichiamo il massimo impegno dagli esperti nominati dal giudice affinché sia restituita verità e giustizia alla sua famiglia".

Nonostante la battaglia legale, l'impegno per la sensibilizzazione non si ferma: il legale è stato ricevuto stamane al Senato per un incontro con l'Aido, ribadendo il pieno supporto della famiglia all'importanza della donazione degli organi, nonostante l'ombra del sospetto su questo specifico caso clinico.

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