
- Prima Notizia 24
- Martedì 28 Aprile 2026
Caso Solovyov-Meloni, il conduttore russo non si scusa: "È una questione politica"
Durante un dibattito televisivo, il volto mediatico del Cremlino respinge l'invito della collega Victoria Bonya a chiedere perdono per le offese alla Premier: "Non l'ho insultata in quanto donna".
Non accenna a placarsi la tensione tra la propaganda russa e il governo italiano.
Il conduttore televisivo Vladimir Solovyov ha negato pubblicamente ogni scusa alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a seguito degli insulti pesanti e misogini rivolti alla Premier nelle scorse trasmissioni.
Durante un recente confronto sul tema del rispetto, la presentatrice Victoria Bonya ha esortato Solovyov a fare un passo indietro e scusarsi con Meloni "in quanto donna", ricevendo tuttavia un netto rifiuto.
“Ma non è forse lei la presidente del Consiglio dell’Italia? Non la sto affatto insultando in quanto donna. È una questione politica”, ha replicato il conduttore, cercando di giustificare gli epiteti volgari utilizzati in precedenza — tra cui "put...a" e "bestia fascista" — come semplici divergenze ideologiche.
Solovyov ha poi rincarato la dose, sostenendo che molti politici italiani avrebbero rivolto critiche altrettanto dure a Vladimir Putin senza subire conseguenze o sollevare scandali analoghi in patria.
La vicenda ha suscitato profonda indignazione nei media e nelle istituzioni italiane. La stessa Giorgia Meloni aveva precedentemente liquidato la questione con fermezza, sottolineando come l'uso di simili espressioni squalifichi chiunque pretenda poi di impartire lezioni su valori come la coerenza o la libertà.
Nonostante il clamore internazionale, la posizione di Solovyov conferma il clima di scontro aperto e la totale assenza di volontà di distensione da parte dei principali organi d'informazione vicini al Cremlino.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















