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Il Pakistan propone la propria capitale per un nuovo incontro tra le potenze prima della scadenza del cessate il fuoco, mentre la Cina scende in campo con una strategia basata su sovranità e coesistenza.
Il Pakistan propone la propria capitale per un nuovo incontro tra le potenze prima della scadenza del cessate il fuoco, mentre la Cina scende in campo con una strategia basata su sovranità e coesistenza.
Il Pakistan ha ufficialmente proposto di ospitare a Islamabad una seconda tornata di colloqui tra Stati Uniti e Iran, nel tentativo di stabilizzare il fragile equilibrio raggiunto nelle ultime settimane.
Secondo quanto riportato da Al Jazeera, le autorità pakistane considerano i primi contatti non come un evento isolato, ma come l'incipit di un processo diplomatico strutturato.
L'urgenza della proposta è dettata dal calendario: il cessate il fuoco tra Washington e Teheran scadrà tra il 21 e il 22 aprile, e l'obiettivo di Islamabad è convocare le parti già questo giovedì per evitare un ritorno alle ostilità su larga scala e consolidare la tregua.
In questo scenario di intensa attività diplomatica, si inserisce con forza anche la Cina. Il presidente Xi Jinping, durante l'incontro a Pechino con il principe ereditario di Abu Dhabi, Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha illustrato un piano d'azione in 4 punti per la pace in Medio Oriente.
La proposta di Pechino si fonda su pilastri cardine: l’adesione alla coesistenza pacifica, il rispetto della sovranità nazionale, l'osservanza dello stato di diritto internazionale e un coordinamento strategico tra sviluppo economico e sicurezza.
La mossa di Xi punta a rafforzare il ruolo della Cina come mediatore globale in grado di offrire un'alternativa diplomatica ai blocchi tradizionali.
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