Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Presentati alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna i risultati di una sperimentazione che ha portato 32mila volumi nelle strutture educative. In Lombardia e Piemonte il tempo dedicato alla lettura cresce e le famiglie entrano in rete con le librerie.
Presentati alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna i risultati di una sperimentazione che ha portato 32mila volumi nelle strutture educative. In Lombardia e Piemonte il tempo dedicato alla lettura cresce e le famiglie entrano in rete con le librerie.
Il progetto #ioleggoperchéLab-Nidi, iniziativa dell'Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con Fondazione Cariplo, celebra quattro anni di successi con numeri che testimoniano un impatto profondo sul sistema educativo primario.
Presentato oggi alla Bologna Children's Book Fair, il bilancio dell'attività registra 32mila libri donati complessivamente, con un dato strutturale impressionante: la dotazione media di volumi per ogni asilo nido coinvolto è passata dai 45 del 2022 ai 133 del 2025.
Nell'ultimo anno, l'iniziativa ha raggiunto 350 nidi in aree fragili tra la Lombardia e le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, coinvolgendo oltre 11mila bambini e 2mila educatori.
L'indagine dell'Ufficio studi AIE rivela come il libro sia diventato un pilastro della quotidianità: il 70% delle strutture ha ampliato l'offerta libraria a disposizione e il 45% permette alle famiglie il prestito a casa, creando un ponte fondamentale tra scuola e ambiente domestico.
Il presidente di AIE, Innocenzo Cipolletta, ha espresso grande soddisfazione per il consolidamento di questa pratica: "Triplicare la presenza dei libri nei nidi e vedere che oggi la lettura è parte stabile del progetto educativo nella quasi totalità delle strutture significa aver costruito le condizioni perché diventi un’abitudine".
Sulla stessa linea Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, che ha evidenziato il valore sociale dell'operazione: "I risultati di #ioleggoperchéLab‑Nidi confermano quanto investire nei primissimi anni di vita sia decisivo per contrastare le disuguaglianze educative e ampliare le opportunità di crescita di bambine e bambini, soprattutto nei contesti più fragili".
Oltre ai numeri, il progetto ha prodotto strumenti pedagogici concreti, come il nuovo "Manifesto" presentato durante il convegno bolognese, che raccoglie linee guida e buone pratiche per la lettura nella fascia 0-3 anni.
Renata Gorgani, vicepresidente di AIE, ha sottolineato l'importanza della sinergia tra i diversi attori del territorio: "Quattro anni di lavoro mostrano con chiarezza che la lettura può diventare parte della quotidianità dei nidi se sostenuta con continuità e attraverso una rete di relazioni tra educatori, genitori, librerie e biblioteche".
A suggellare il successo dell'iniziativa, Isabella Del Monte della Bologna Children's Book Fair ha ribadito il valore civile della lettura precoce: "Pensiamo che questo sia davvero uno dei modi più belli per accompagnare bambini e bambine a diventare lettori e, allo stesso tempo, cittadini del mondo".
APPUNTAMENTI IN AGENDA