L'intento del governo è quello di rispettare gli impegni presi con il popolo italiano, e “nessuno meglio di chi fa impresa sa quanto sia importante il rispetto della parola data. Anche per questo voi rappresentate l’interlocutore ideale per una politica seria”. Così la premier, Giorgia Meloni, intervenendo all'Assemblea di Confindustria Bergamo- Brescia, a Palazzolo sull'Oglio.
"E quindi non possiamo che raccogliere questo esempio e continuare a fare questo lavoro che vuole portare a un’Italia capace di pensare in grande, capace di essere all’altezza della sua storia, capace di essere all’altezza dei suoi imprenditori, di nuovo centrale e protagonista soprattutto a livello internazionale", prosegue.
Per quanto riguarda la riforma fiscale, prosegue, è “una riforma che l’Italia attendeva da decenni, che stiamo attuando con i primi decreti e che si pone alcuni obiettivi di fondo: modernizzare ed efficientare il sistema fiscale, riequilibrare il rapporto tra fisco, cittadini e impresa in un’ottica di collaborazione e non di contrapposizione, come purtroppo spesso è accaduto in passato”.
“Noi siamo convinti sostanzialmente che Stato e cittadini siano esattamente come un’azienda. Più lavorano bene insieme, più saranno in grado di produrre ricchezza”, continua Meloni.
Per quanto riguarda la manovra, continua, “non avevamo molte risorse a disposizione, ma abbiamo scritto una legge di bilancio che vale complessivamente 28 miliardi di euro concentrata sulle misure espansive, che non disperde le risorse, ma si dà delle grandi priorità”.
“Queste priorità sono: la difesa del potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori, l’investimento sulla famiglia e sulla natalità, il sostegno alle imprese e l’attenzione alla sanità”, evidenzia Meloni.
“Le misure che abbiamo messo in campo sono diverse ma ci tengo a ricordarne alcune. Penso alla scelta di abbassare, secondo il principio del ‘più assumi meno paghi’, la tassazione per le imprese che creano occupazione. Abbiamo cioè previsto, infatti, una super deduzione del 120 per cento del costo del lavoro per le aziende che assumono a tempo indeterminato e incrementano il numero dei propri dipendenti rispetto all’anno precedente. Deduzione che sale al 130 per cento nel caso in cui si assumano mamme, giovani, disabili, ex percettori di reddito di cittadinanza”.
In questi anni, il divario Nord-Sud “ha rappresentato un problema per l’Italia nel suo complesso e nessuno meglio di chi crea ricchezza nel Nord capisce quanto sia importante recuperare quel divario”, prosegue la premier, per poi ricordare che il governo “ha stanziato 1,8 miliardi di euro per il credito d’imposta alle imprese che investono nelle regioni appartenenti alla nuova Zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno”.
Quindi, “la Zes è un’opportunità non solo per le imprese del Sud, ma per tutto il sistema imprenditoriale italiano, considerando anche la semplificazione e lo snellimento delle procedure che accompagnano l’istituzione dei una Zona economica speciale”.
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