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  • Roma - Lunedì 7 Settembre 2026

Merz rifiuta le dimissioni dopo il trionfo dell'AfD in Sassonia-Anhalt: "Arrendermi non è un'opzione"

Il partito di estrema destra stravince al 43,8% ma resta a 3 seggi dalla maggioranza assoluta. Crollo storico della CDU al 17,2%. Il BSW di Wagenknecht ago della bilancia per il nuovo governo.

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"Arrendermi non è un'opzione", ha dichiarato con fermezza il Cancelliere tedesco Friedrich Merz commentando il netto successo di Alternative für Deutschland (AfD) nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, pur riconoscendo che la CDU è stata "scossa dalle fondamenta" dal risultato elettorale.

Il Capo del Governo federale ha respinto con decisione le ipotesi di dimissioni, manifestando profonda preoccupazione per il rischio che si fermi un esecutivo a trazione radicale nel Land orientale.

In una consultazione caratterizzata da un'affluenza record del 77,7%, l'AfD guidata dal candidato locale Ulrich Siegmund ha registrato il miglior risultato della sua storia in un'elezione regionale, raddoppiando i consensi e attestandosi al 43,8% pari a 39 seggi su 83. Un exploit che non garantisce tuttavia la maggioranza assoluta autonoma, lasciando il partito a tre seggi dal quorum per governare da solo.

Crollo verticale per la CDU di Merz, scesa dal 37% al 17,2% (15 seggi), mentre l'SPD si è fermata al 9,3% (8 seggi), seguita dai Verdi all'8,9% e da Die Linke all'8,6%.

Lo scenario per la formazione del nuovo governo regionale rimane complesso e privo di sbocchi immediati. L'ago della bilancia è rappresentato dai rossobruni del BSW di Sahra Wagenknecht, che hanno superato la soglia di sbarramento ottenendo il 5,3% e 5 seggi. La candidata del BSW Claudia Wittig ha aperto a possibili intese sui contenuti con l'AfD, mentre la CDU resta vincolata alla risoluzione interna che vieta qualsiasi alleanza sia con l'AfD sia con Die Linke.

Di fronte allo stallo istituzionale, Siegmund ha rivendicato il mandato a governare evocando anche l'ipotesi di un ritorno anticipato alle urne. A livello federale, la co-leader dell'AfD Alice Weidel ha attaccato duramente il vertice dell'esecutivo di Berlino, definendo Merz un peso per il Paese e sottolineando il calo di fiducia nei confronti dell'unione democristiana.

Nel corso della conferenza stampa post-elettorale, la dirigenza dell'AfD ha ribadito i capisaldi del proprio programma, annunciando l'intenzione di procedere alla chiusura delle frontiere nazionali e al blocco delle politiche di accoglienza come misura per contrastare la crisi economica del Paese.

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