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Dalle teche del Victoria & Albert ai salotti di Londra e New York: scompare a 83 anni l'erede della "manica a mappina".
Dalle teche del Victoria & Albert ai salotti di Londra e New York: scompare a 83 anni l'erede della "manica a mappina".
Il mondo dell’eleganza perde uno dei suoi interpreti più raffinati. È scomparso a 83 anni Mariano Rubinacci, lo stilista e imprenditore che ha trasformato la sartoria napoletana in un archetipo globale dello stile maschile.
Erede del leggendario Gennaro "Bebè" Rubinacci, Mariano ha saputo portare fuori dai confini nazionali l’invenzione paterna degli anni '30 — quella giacca morbida con la manica "a mappina" e la tasca a toppa — rendendola un simbolo di distinzione assoluta.
Il suo successo è testimoniato dalla presenza delle sue creazioni nelle collezioni permanenti del Victoria and Albert Museum di Londra e del Fashion Institute of Technology di New York.
Proprio nella capitale britannica, sostenuto dall'amicizia con Lord Rothschild, aprì a Mount Street una boutique definita "più inglese di quelle britannici".
Tra i suoi clienti figuravano nomi del calibro di Bryan Ferry, Calvin Klein e Lapo Elkann, attratti da una visione del gusto che Rubinacci sintetizzava nel motto: "Il buon gusto non cambia, serve l'abito giusto al posto giusto".
Fino all'ultimo attivo e visionario, a 80 anni aveva inaugurato una factory tecnologica e sostenibile nella periferia di Napoli, ribadendo che per lui "il lavoro è un hobby".
Lascia la moglie Barbara e i figli Alessandra, Marcella, Luca e Chiara, oggi custodi di un impero che fonde artigianato e modernità. I funerali saranno celebrati domani alle ore 16 nella Chiesa di San Giuseppe alla Riviera di Chiaia.
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