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La portavoce del Governo: "Fuori Arnault dall'Assemblea". Indagini sulla rete di complicità che ha protetto il killer.
La portavoce del Governo: "Fuori Arnault dall'Assemblea". Indagini sulla rete di complicità che ha protetto il killer.
Sale a undici il numero delle persone arrestate per la morte di Quentin Deranque, il militante nazionalista la cui uccisione a Lione sta scuotendo le fondamenta della politica francese.
Le forze dell’ordine hanno arrestato oggi il presunto killer e la sua convivente, estendendo i fermi anche a due donne sospettate di aver fornito alloggi clandestini ai principali ricercati.
L’indagine giudiziaria corre in parallelo a una crisi istituzionale che vede il Governo di Parigi all’attacco delle opposizioni. La portavoce Maud Bregeon ha alzato la pressione sull'Assemblea Nazionale, esortando LFI a prendere provvedimenti contro il parlamentare Raphael Arnault, figura al centro delle polemiche per i suoi legami con i movimenti antifascisti radicali. "È inaccettabile che rimanga nel gruppo", è il messaggio filtrato dall’esecutivo.
In questo contesto di scontro totale, la sede parigina di LFI è finita nel mirino di un allarme bomba, risolto con l'intervento degli artificieri e la breve evacuazione degli uffici. La vicenda Deranque non è più solo un caso di cronaca nera, ma si è trasformata nel detonatore di una crisi parlamentare che mette a dura prova la tenuta dell’ordine pubblico e il dialogo tra i blocchi politici in Francia.
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