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- Roma - Lunedì 17 Agosto 2026
Mogol compie 90 anni, il poeta della musica italiana tra Battisti e il Cet
Oltre sessant'anni di successi per Giulio Rapetti: dall'esordio negli anni Cinquanta al sodalizio con Battisti, fino all'impegno nella formazione.
Festa per i 90 anni di Giulio Rapetti Mogol. Nato a Milano nel 1936, il celebre paroliere rappresenta una delle figure che hanno segnato più a fondo la storia della canzone italiana, accompagnando per oltre sei decenni l'evoluzione del costume, del mercato e dei suoi interpreti.
Figlio d'arte — il padre Mariano era dirigente della Ricordi nonché autore di testi —, muove i primi passi nel settore discografico alla fine degli anni Cinquanta, fino a quando nel 1959 la Siae gli assegna lo pseudonimo di Mogol, diventato poi a tutti gli effetti parte integrante del suo cognome nel 2006.
La prima affermazione di peso giunge nel 1961 con la vittoria al Festival di Sanremo del brano "Al di là", portato in gara da Betty Curtis e Luciano Tajoli.
A metà degli anni Sessanta avviene poi l'incontro con Lucio Battisti, evento che segna l'inizio di una delle stagioni più felici della discografia nazionale. Da quella sinergia nasce un catalogo di successi consegnato alla storia della musica leggera: da "29 settembre" ad "Acqua azzurra, acqua chiara", passando per "Emozioni", "Fiori rosa, fiori di pesco", "Il mio canto libero", "Ancora tu", "Sì, viaggiare" e "Con il nastro rosa".
Insieme a Battisti, Mogol definisce un codice stilistico immediato e diretto, in grado di trasformare la quotidianità e i sentimenti in testi capaci di attraversare più generazioni.
Chiusa la collaborazione con il cantautore reatino nel 1980, l'attività di autore prosegue senza sosta al fianco di interpreti del calibro di Mina, Adriano Celentano, Bobby Solo, Caterina Caselli, Fausto Leali, Riccardo Cocciante, Mango, Gianni Morandi e Gianni Bella, firmando pietre miliari come "Una lacrima sul viso", "A chi", "Celeste nostalgia" e "L'emozione non ha voce".
Nel 1992 Mogol fonda in Umbria il Cet (Centro Europeo di Toscolano), centro didattico d'eccellenza rivolto a giovani autori, compositori ed esecutori per la trasmissione dei mestieri della musica. Più di recente, tra il 2018 e il 2022, ricopre la carica di presidente del Consiglio di Gestione della Siae, coronando una parabola artistica e istituzionale interamente votata alla cultura musicale italiana.
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