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  • Roma - Lunedì 6 Luglio 2026

Mondiali 2026: Nyt, tolta squalifica a Balogun dopo una telefonata Trump-Infantino

Caso clamoroso alla Fifa: l'attaccante Usa riammesso contro il Belgio. Decisione inedita dal 1962. Protesta la federazione belga: "Valutiamo opzioni".

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Clamoroso caso diplomatico e sportivo ai Mondiali di calcio 2026. La Fifa ha annullato la squalifica dell'attaccante statunitense Folarin Balogun a seguito di un intervento diretto del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale avrebbe telefonato al numero uno del calcio mondiale, Gianni Infantino.

Lo rivela il New York Times, citando quattro fonti a conoscenza del colloquio. Grazie al provvedimento, annunciato ieri dalla federazione internazionale, il calciatore potrà scendere in campo oggi nel match degli ottavi di finale contro il Belgio.

Si tratta di una decisione considerata eccezionale dagli osservatori: è la prima volta dal 1962 – quando il brasiliano Garrincha fu riammesso alla finale dopo un'espulsione in semifinale grazie alle pressioni del governo di Brasilia – che la Fifa consente a un giocatore espulso di saltare il turno di stop automatico.

Balogun era stato allontanato dal campo nel secondo tempo della sfida contro la Bosnia-Erzegovina (giocata a Santa Clara, California) dopo che il Var aveva ravvisato un fallo grave di gioco su un avversario. Secondo la ricostruzione del quotidiano statunitense, subito dopo l'espulsione alti funzionari della Casa Bianca, tra cui il segretario al Commercio Howard Lutnick e Andrew Giuliani, capo della task force presidenziale sui Mondiali, si sono attivati con i legali per sostenere il ricorso della federcalcio Usa (Ussf), contestando l'uso del replay al rallentatore da parte degli arbitri.

Inoltre, un importante donatore della federazione, Scott Goodwin, avrebbe segnalato all'amministrazione presidenziale vecchie accuse pubbliche di presunti illeciti legate a cartellini rossi a carico dell'arbitro del match, il brasiliano Raphael Claus; accuse mai riscontrate dalle autorità, ma che Trump avrebbe sollevato nella conversazione con Infantino.

Ieri, a decisione presa, Trump e Infantino si sarebbero sentiti nuovamente per un bilancio, prima che l'inquilino della Casa Bianca telefonasse al ct della nazionale statunitense, Mauricio Pochettino, per augurargli buona fortuna.

Immediata e durissima la reazione della federazione calcistica del Belgio, che in una nota si è detta "stupita" per l'eleggibilità concessa a Balogun e ha annunciato di stare "valutando tutte le possibili opzioni".

La Fifa ha ufficialmente motivato la scelta appellandosi all'articolo 27 del proprio codice disciplinare, parlando di una "sospensione della sanzione per un periodo probatorio di un anno", senza tuttavia chiarire perché sia stata derogata la regola della squalifica automatica post-cartellino rosso. Il caso, conclude il New York Times, rischia di alimentare nuove polemiche sui consolidati rapporti personali tra Infantino e Trump, e rischia di creare un precedente normativo per i futuri tornei internazionali.

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