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Data alle fiamme l’auto della giornalista del TG1 Cinzia Fiorato e del suo compagno l’avvocato Vincenzo Iacovino. Un gesto di plateale violenza. Intervenga il ministro dell’Interno, e prima che sia tropo tardi.
Data alle fiamme l’auto della giornalista del TG1 Cinzia Fiorato e del suo compagno l’avvocato Vincenzo Iacovino. Un gesto di plateale violenza. Intervenga il ministro dell’Interno, e prima che sia tropo tardi.
Usa il suo profilo Fb il famoso avvocato giuslavorista romano Vincenzo Iacovino per denunciare l’incendio brutale dell’auto della giornalista del TG1 Cinzia Fiorato, ma anche sua, nel pieno centro di Monterotondo, alle porte di Roma, dove la coppia vive e dove da mesi denuncia con coraggio sopraffazione e violenze di ogni genere alle massime autorità dello Stato. Stanotte puntuale è arrivata la ritorsione delle bande criminali della zona.
“Se essere liberi ha un prezzo -scrive l’avvocato Vincenzo Iacovino- noi vogliamo esserlo ad ogni costo! Non ci fermerete mai! I vigliacchi codardi hanno bruciato la nostra macchina ma non bruceranno mai la nostra dignità! Questa sera, dopo che io e Cinzia abbiamo postato le immagini dell’ennesima rissa violenta avvenuta venerdì alle tre di notte tra gente ubriaca e sfatta di ogni sostanza, hanno pensato di metterci a tacere bruciando la nostra macchina!
Un atto intimidatorio che ovviamente non ci fermerà! Da tempo – ricorda il famoso giuslavorista- stiamo denunciando alla procura, al prefetto, al questore, al comando dei vigili, al sindaco, ai carabinieri - il malaffare di gruppi d’interessi malavitosi;
- la malamovida; - lo spaccio di droga e il riciclaggio; - la vendita di fiumi di alcol fino a oltre le 4 di mattina con tanto di musica interna ed esterna ai pubblici esercizi! - le risse violente con percosse e lesioni gravissime;- il disturbo continuo della quiete pubblica da parte di gestori di pubblici esercizi fuorilegge e di violenti ubriachi;- il degrado urbano;- i danneggiamenti;- l’assenza di controllo da parte dei vigili in orari compatibili con gli orari dei pubblici esercizi;- le gravi inadempienze commissive e omissive del sindaco e dell’amministrazione comunale”.
È gravissimo quello che testimonia sul suo blog questa mattina l’avvocato Iacovino: “Abbiamo denunciato le minacce ricevute. Ora chi pensa di fermarci con il fuoco o con la violenza ha fatto male i conti! Noi andremo avanti più di prima e con determinazione fino in fondo e faremo di tutto per garantire la legalità! Ringraziamo il sindaco e l’amministrazione di Monterotondo per tutto quello che non hanno fatto per garantire la sicurezza, la salute e l’ordine pubblico!”.
Alla giornalista Cinzia Fiorato e al suo compagno avvocato Vincenzo Iacovino sono già arrivati centinaia di messaggi di solidarietà da ogni parte d’Italia.
È il segno che il Paese civile non accetta e non può accettare simili violenze. Per quanto ci riguarda siamo accanto a Cinzia Fiorato e a Vincenzo Iacovino, ma anche accanto alla parte migliore della città di Monterotondo che da mesi subisce in silenzio angherie violenze e soprusi di ogni genere per come puntualmente documentato e denunciato dalla coppia Iacovino-Fiorato. Vergogna. Che paese balordo sarà mai il nostro.
Ma il ministro dell’Interno, è mai stata informata di quanto accade alle porte di Roma?
Alla collega Cinzia Fiorato la solidarietà più corale della redazione di Prima Pagina News e del suo direttore Maurizio Pizzuto.
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