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  • Bologna - Giovedì 27 Agosto 2026

Moria di cozze in Emilia-Romagna a causa del caldo, scatta l'allarme degli allevatori

Le temperature estreme in mare devastano le produzioni. Le cooperative lanciano l'Sos e l'assessore Mammi avvia la ricognizione dei danni per attivare gli aiuti.

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È allarme rosso per la molluschicoltura in Emilia-Romagna. Le elevate temperature delle acque marine e le conseguenti condizioni critiche degli habitat costieri stanno provocando una diffusa moria di cozze negli impianti della regione.

A lanciare l'Sos sono state le associazioni della cooperazione – Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Agroalimentare e Pesca e Legacoop Emilia-Romagna – in una nota congiunta inviata all'amministrazione regionale.

Di fronte alla richiesta d'aiuto, la Regione ha immediatamente avviato una ricognizione sul campo per quantificare l'entità dei danni e il calo della produzione, attivandosi parallelamente per individuare gli strumenti di sostegno economico disponibili per il settore.

"Parliamo di imprese che negli ultimi anni hanno già dovuto affrontare una successione di emergenze e criticità ambientali, dalla proliferazione del granchio blu, che ha colpito duramente la molluschicoltura regionale, fino ai fenomeni di mucillagine e anossia che hanno interessato il nostro mare", ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura e alla Pesca, Alessio Mammi.

"A queste difficoltà – ha aggiunto l'assessore – si aggiungono oggi gli effetti delle temperature eccezionalmente elevate, che stanno mettendo nuovamente a rischio la produzione, la redditività delle imprese e la loro capacità di programmare gli investimenti e garantire continuità occupazionale. Per questo, sulla base degli esiti della ricognizione, valuteremo tutte le possibilità di intervento previste".

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