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- Roma - Giovedì 30 Aprile 2026
Myanmar, la giunta militare: "Aung San Suu Kyi andrà ai domiciliari"
Il leader Min Aung Hlaing commuta la pena per la Nobel ottantenne. L'opposizione resta cauta: "Non sappiamo esattamente dove si trovi".
Svolta politica in Myanmar, dove il capo della giunta militare golpista, Min Aung Hlaing, ha annunciato di aver "commutato" in detenzione domiciliare la pena inflitta alla premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.
Secondo una nota ufficiale diffusa dal suo ufficio, il leader del regime ha stabilito che la leader birmana, che ha da poco compiuto 80 anni, dovrà "scontare presso la residenza designata" la parte restante della sua condanna.
Nonostante l'annuncio, regna ancora incertezza sull'effettiva collocazione della donna. Una fonte di alto livello della Lega Nazionale per la Democrazia (LND) — il partito di Suu Kyi ormai sciolto d'autorità — ha riferito all'agenzia Afp che la Nobel verrà con ogni probabilità trasferita in una struttura sicura nella capitale Naypyidaw. "Non sappiamo esattamente dove si trovi", ha ammesso la fonte protetta dall'anonimato, ipotizzando un regime di isolamento forzato anche all'interno della nuova residenza.
Min Aung Hlaing, l'uomo che nel 2021 guidò il colpo di Stato contro il governo civile scatenando una sanguinosa guerra civile, ha recentemente consolidato il proprio potere. Proprio questo mese ha prestato giuramento come Presidente del Myanmar, a seguito di una tornata elettorale svoltasi sotto il rigido controllo del regime e dalla quale è stato escluso ogni oppositore politico.
La concessione dei domiciliari per Suu Kyi viene letta dagli osservatori come un possibile tentativo di allentare le pressioni internazionali all'indomani del suo insediamento formale.
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