
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 30 Aprile 2026
Portici (Na): pizzeria chiusa per “puzza di pizza”, citazione in giudizio per un carabiniere
Il militare è accusato di tentata violenza privata continuata ai danni dei titolari della pizzeria "Danese". La vicenda, nata nel 2022, approda in tribunale il prossimo 17 settembre.
Approda in tribunale la vicenda della pizzeria "Danese" di Portici, balzata agli onori delle cronache per il cartello "chiusi temporaneamente per 'puzza di pizza'". Un carabiniere è stato citato a giudizio dalla Procura di Napoli con l'accusa di tentata violenza privata continuata.
Secondo l'impianto accusatorio formulato dalla pm, il militare avrebbe fatto leva sulla propria appartenenza all'Arma per intimidire ripetutamente i titolari del locale tra l'ottobre 2022 e il settembre 2025, intimando loro di cessare l'attività.
L'udienza predibattimentale è fissata per il prossimo 17 settembre presso il tribunale di Napoli. La pizzeria, gestita da Grazia Ardito e Mario Danese, era nata grazie ai fondi del progetto "Resto al Sud" di Invitalia. Tuttavia, nel gennaio 2025, l'attività subì un brusco stop a causa di un provvedimento dell'Asl che ne sanciva la chiusura per "percezioni olfattive moleste".
Fu in quel frangente che i proprietari affissero il provocatorio cartello all'ingresso, denunciando quello che il loro legale, l'avvocato Maurizio Capozzo, definì un vero e proprio accanimento.
Il caso era diventato anche un terreno di scontro politico: dopo la riapertura del locale, avvenuta grazie alla mediazione dell'allora sindaco Vincenzo Cuomo, si era scatenato un acceso "botta e risposta" tra il primo cittadino e Carmela Rescigno, all'epoca presidente della commissione regionale anticamorra. Ora, la parola passa ai giudici per accertare le responsabilità penali del militare coinvolto.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















