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- Roma - Giovedì 30 Aprile 2026
Netanyahu: “Gli attivisti della Flotilla sono sostenitori di Hamas, vedranno Gaza su YouTube”
Blitz della Marina israeliana al largo di Creta contro la missione umanitaria. Fermi 175 attivisti, tra cui 25 italiani, sono stati fatti sbarcare in Grecia. Meloni: "Contatti con Israele, ma mi sfugge l'utilità di queste iniziative".
''Complimenti alla nostra Marina! Avevo dato loro la direttiva di impedire alla flottiglia dei sostenitori di Hamas di raggiungere le coste di Gaza. La missione è stata portata a termine con pieno successo. Nessuna nave o sostenitore di Hamas ha raggiunto il nostro territorio, né tantomeno le nostre acque territoriali. Sono stati respinti e torneranno nei loro Paesi d'origine. Continueranno a seguire Gaza su Youtube''. Con questa nota, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha rivendicato l'intercettazione notturna della Global Sumud Flotilla avvenuta in acque internazionali, a ovest di Creta.
L'operazione ha portato al sequestro di 21 imbarcazioni su 58 e al fermo di circa 175 attivisti, tra cui 25 cittadini italiani. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha riferito di aver avuto "moltissimi contatti oggi" con gli interlocutori israeliani per gestire la crisi. "Abbiamo condannato pubblicamente questa iniziativa lo abbiamo fatto con i nostri interlocutori israeliani con i quali ci sono stati moltissimi contatti oggi, avrete visto l'esito, con il ministro degli esteri israeliano annuncia che queste persone verranno tutte sbarcate su un'isola greca", ha spiegato la premier, confermando che il rilascio dei connazionali avverrà nelle prossime ore in territorio ellenico.
Nonostante l'impegno diplomatico per il rilascio dei fermati, Meloni ha espresso forti perplessità sulla natura della missione umanitaria: "Per quello che riguarda il mio giudizio sulla Flotilla non ho cambiato molto idea, mi continua a sfuggire l'utilità di iniziative che non portano benefici alla popolazione di Gaza e in compenso danno a noi molti altri problemi da risolvere, come se non ne avessimo già a sufficienza".
Rispondendo a chi chiedeva l'invio della Marina militare per proteggere le navi superstiti, ha aggiunto: "Non ho ancora preso in considerazione l'invio di navi, non ho parlato con il ministro competente", riservandosi di farlo nelle ore successive.
Mentre le opposizioni in Italia denunciano un "atto di pirateria" e chiedono sanzioni, da Israele arrivano toni durissimi. Il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, ha ordinato di proiettare agli attivisti arrestati il video di 43 minuti che documenta i massacri di Hamas del 7 ottobre: "Mostrerò ai 175 della Flotilla il video del 7 ottobre", ha dichiarato, definendo la visione del "video dell'orrore" come una procedura necessaria per i partecipanti alla flottiglia.
Dal canto suo, il ministero degli Esteri israeliano ha giustificato l'azione definendola "indispensabile da un punto di vista operativo per prevenire un'escalation" e accusando la missione di essere una provocazione orchestrata da Hamas per sabotare i piani di pace.
Gli attivisti, che hanno denunciato un violento raid in acque internazionali, sono stati inizialmente diretti verso il porto di Ashdod prima dell'accordo per lo sbarco in Grecia. L'Unione Europea, tramite il portavoce Anouar El Anouni, ha ribadito che "la libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata", invitando Israele a conformarsi al diritto marittimo e umanitario.
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