Napoli dice addio a Giovanbattista Cutolo. L'Arcivescovo: "Nessuno può dirsi assolto"
La sorella Ludovica: “Napoli sei tu, Giogiò, non Mare fuori, non il boss delle cerimonie, non Gomorra“.
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 06 Settembre 2023
Napoli - 06 set 2023 (Prima Notizia 24)
La sorella Ludovica: “Napoli sei tu, Giogiò, non Mare fuori, non il boss delle cerimonie, non Gomorra“.
Folla, oggi, a Napoli, per l'estremo saluto a Giovanbattista Cutolo, il musicista 24enne ucciso la mattina del 31 agosto da un ragazzo di 16 anni durante una lite per un parcheggio.

Durante le esequie ha parlato la sorella Ludovica: “Napoli sei tu, Giogiò, non Mare fuori, non il boss delle cerimonie, non Gomorra“, ha detto. “Mamma sta lottando per te con la forza di cento uomini. E io non sono figlia unica, io non voglio andare da sola ad ascoltare un concerto. Noi siamo sempre Giogiò e Lulù“, ha aggiunto.

“L’ennesimo figlio di Napoli ucciso senza alcun motivo dalla mano di un altro figlio di questa stessa città: non vorrei essere qui“, ha detto nell'omelia l'Arcivescovo di Napoli, Mons. Mimmo Battaglia.

“Non vorrei essere qui, non per sottrarmi al dolore di genitori, amici, parenti e familiari che lo piangono con il cuore straziato, avrei voluto parlare con lui, più che parlare di lui“, ha continuato.

“Di fronte a questa bara nessuno può dirsi assolto“, ha detto ancora Mons. Battaglia. “Accetta la mia richiesta di perdono perché sono colpevole anche io. Accetta il perdono e le scuse di coloro che si girano dall’altra parte. Perdonaci tutti. Quella mano l’abbiamo armata anche noi con i nostri ritardi, individualismi, la nostra incapacità di fare rete”.

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