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La lezione tenuta per il Dipartimento di Ingegneria dal prof. fisico nucleare all’Università della Calabria, ma soprattutto analista severissimo e meticoloso della storia di Natuzza Evolo per almeno 50 anni, è stato un vero e proprio evento mediatico.
Un viaggio nei misteri della fede, il racconto personalissimo di questo scienziato calabrese che incomincia ad interessarsi di Natuzza Evolo alla fine degli anni 80 perché aveva voglia di capire cosa realmente succede in quello che i tecnici chiamano il “processo della bilocazione”, fenomeno non nuovo nella storia di questa donna che diceva di parlare con la Madonna e gli angeli.
Da grande analista di cose scientifiche il Professor Marinelli ha ricostruito le varie fasi del suo rapporto con Natuzza Evolo, ha riferito dei tantissimi incontri privati avuti con lei, e che alla fine gli hanno poi permesso di scrivere sul Caso-Natuzza 12 libri diversi,e che oggi gli consentono di essere definito il solo vero biografo ufficiale della mistica di Paravati.
E per la prima volta al mondo, in esclusiva, Valerio Marinelli ha spiegato le stimmate di Natuzza e fatto vedere delle foto inedite delle stimmate ai piedi che hanno una caratteristica tutta loro- spiega il fisico nucleare, perché sono buchi doppi, secondo quello che ci riporta uno dei tanti racconti della crocifissione di Gesù sul Golgota e che venne inchiodato alla croce con due chiodi diversi per ogni piede.
Un racconto avvolgente, a tratti emozionante, assolutamente inedito, per la prima volta infatti scopriamo dalla sua voce che Valerio marinelli è uno dei rari testimoni della passione di natuzza, che durante la settimana santa soffriva le pene e i segni di un vero e proprio calvario.
“Tutto questo – spiega il prof. Giuseppe Chidichimo professore emerito della facoltà di fisica e famoso in tutto il mondo per essere stato uno dei pionieri nella ricerca sui cristalli liquidi--nasce nell'ambito di un programma che ho elaborato nella mia veste di presidente dell'Accademia dei Fiumi di Cosenza, fondata da qualche anno dai fedeli cosentini della Prelatura dell'Opus Dei, e che si prefigge l'obiettivo di favorire e consolidare nella nostra società i valori cristiani, attraverso la cultura e la diffusione di un pensiero che possa alimentarsi da uno stretto connubio tra fede e ragione, o per meglio dire dalla possibile sinergia del pensiero scientifico con il mistero della fede”.
Il seminario su Natuzza – sottolinea il prof. Chidichimo- riguarda la possibilità di trovare ispirazione e forza morale, da vita e miracoli dei mistici moderni, di cui Natuzza è senza dubbio espressione elevatissima, ed esserne confortati ed ulteriormente motivati nel nostro vivere ed operare in senso autenticamente cristiano”.
Dopo il saluto ufficiale del Prof. Angelo Algieri, Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale, sono seguite tre ore di dibattito, moderato dal prof. Mario Maiolo, professore anche lui del Dipartimento di Ingegneria, e che nel corso della discussione racconta (anche lui per la prima volta in pubblico) i tanti incontri personali e riservati avuti con Natuzza a Paravati, anche nella sua veste istituzionale, allora, di assessore regionale alla programmazione.
Una serata di studio che riporta le analisi scientifiche di Valerio Marinelli al centro del grande dibattito internazionale sul rapporto tra scienza e fede e che oggi caratterizza in maniera direi totalizzante il processo di beatificazione in corso su Natuzza Evolo in Vaticano.
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