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- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Norvegia, il premier Store rivela: "L'aereo di Zelensky sfiorato da un drone in Moldavia"
Sul fronte diplomatico Mosca e Kiev aprono al formato trilaterale con gli Usa, ma Lavrov attacca: "L'Italia e il Nord Europa chiedono la tregua solo per prendere tempo".
L'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rischiato di essere colpito da un drone mentre era in fase di decollo dalla Moldavia. A rivelare l'episodio è stato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store all'emittente pubblica Nrk, a margine della visita di Zelensky ad Oslo per presenziare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia.
"Gli ho chiesto come fosse andata la notte e lui mi ha risposto che non era stata una buona notte, perché era rimasto al telefono a ricevere notizie sui luoghi in cui erano caduti i missili", ha raccontato Store prima dei colloqui ufficiali tra il leader di Kiev, il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide e il ministro delle Finanze Jens Stoltenberg.
In parallelo al contesto bellico, il quadro diplomatico evidenzia timidi segnali di riapertura del dialogo. Il Cremlino ha espresso l'auspicio di riprendere a breve i colloqui tripartiti coinvolgendo Ucraina e Stati Uniti. Il portavoce Dmitry Peskov ha confermato la presenza di una "volontà politica comune" per tornare al tavolo, ipotizzando l'elaborazione di una tabella di marcia nelle prossime settimane, mentre il consigliere Yuri Ushakov ha suggerito la sede di Abu Dhabi per i nuovi incontri.
Lo scenario si colloca all'indomani del colloquio telefonico tra Donald Trump e Vladimir Putin, con l'ipotesi di un vertice a tre – esteso al presidente cinese Xi Jinping – a margine del summit Apec in Cina a novembre.
La prospettiva di un formato trilaterale trova riscontro anche nelle parole dello stesso Zelensky: "Sui colloqui ci stiamo muovendo verso un formato trilaterale, ma non posso rivelare i dettagli: abbiamo concordato con gli americani di lavorare prima internamente e poi comunicare pubblicamente". Il capo dello Stato ucraino si è detto "pronto al compromesso", precisando tuttavia che "devono fare passi avanti entrambe le parti, non può essere sempre l'Ucraina a cedere".
Di contro, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha frenato sulle ipotesi di stop immediato delle ostilità, accusando i governi europei di voler concedere tempo a Kiev per riorganizzare le difese. Chiamando in causa direttamente la diplomazia italiana e finlandese, Lavrov ha osservato che "alcuni, tra cui il presidente della Finlandia e il primo ministro italiano, stanno iniziando a parlare della necessità di un cessate il fuoco immediato", interpretando la posizione come un tentativo di prendere tempo.
Mentre sul piano sanzionatorio la Slovacchia di Robert Fico pone il veto all'estensione delle misure dell'Unione Europea contro la Russia chiedendo deroghe specifiche, sul terreno si registrano nuovi bombardamenti. I raid russi hanno provocato vittime a Kiev, Mykolaiv e presso un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia, spingendo Zelensky a sollecitare la consegna rapida di sistemi antiaerei Patriot.
Per contro, le forze armate di Kiev hanno rivendicato il ferimento della fregata Admiral Essen e l'attacco alla base navale di Novorossiysk, oltre a un'incursione condotta con droni a oltre 2.800 chilometri dal confine, nella regione artica degli Urali, contro una struttura energetica.
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