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- Venezia - Mercoledì 9 Settembre 2026
Mostra di Venezia, Rohrwacher protagonista per Brizé: "'Un bon petit soldat' film politico sulla disumanizzazione del lavoro"
Presentato in concorso all'83esima edizione della Mostra del Cinema "Un bon petit soldat". Il regista francese punta l'obiettivo sulle dinamiche aziendali e sulle pressioni del sistema patriarcale.
Alba Rohrwacher torna a collaborare con il regista francese Stéphane Brizé per esplorare le distorsioni del mondo del lavoro contemporaneo nel film in concorso all'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, "Un bon petit soldat".
L'attrice italiana veste i panni di una dirigente di successo che, una volta assunta la guida delle risorse umane di un grande gruppo industriale, si trova a fare i conti con un meccanismo cinico orientato esclusivamente al profitto.
Commentando la pellicola durante la presentazione al Lido, l'attrice ha sottolineato il valore civile e la portata sociale del progetto: "Secondo me il film racconta un sistema e ha il coraggio di raccontare questo sistema malato, mettendo al centro un personaggio femminile, e questo mi sembrava molto importante perché, oltre alla radicolite della forma, mi sembra un film che ha un valore politico molto importante".
Dopo aver affrontato le criticità dell'occupazione e dei diritti dei lavoratori in opere come "La legge del mercato", "In guerra" e "Un altro mondo" – interpretate da Vincent Lindon –, Brizé ha scelto questa volta di cambiare prospettiva posizionando al centro della narrazione una figura femminile: "Il meccanismo di schiavitù volontaria all'interno di un sistema molto brutale mi interessava molto. La cosa più importante per me però era raccontare come una donna obbedisce agli ordini di un sistema molto maschilista e patriarcale. È lì, ma deve sottostare alle regole degli uomini".
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