Olio extravergine: la Calabria domina la Guida Slow Food 2026. Gallo: "50 milioni per la filiera"

Numerose etichette regionali inserite tra i migliori prodotti d'Italia. L'assessore regionale annuncia investimenti massicci per la modernizzazione di impianti e frantoi.

(Prima Notizia 24)
Martedì 07 Aprile 2026
Roma - 07 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Numerose etichette regionali inserite tra i migliori prodotti d'Italia. L'assessore regionale annuncia investimenti massicci per la modernizzazione di impianti e frantoi.

La Calabria si conferma ai vertici della produzione olivicola nazionale, ottenendo un importante riconoscimento nella Guida 2026 di Slow Food Italia.

Numerosi oli extravergini calabresi sono stati infatti inseriti tra le migliori produzioni del Paese, premiando un modello che punta su sostenibilità, qualità assoluta e un legame indissolubile con il territorio.

Questo risultato certifica il successo di un percorso di qualificazione che il comparto ha intrapreso con determinazione negli ultimi anni, consolidando il ruolo strategico dell'olivicoltura per l'economia regionale.

“La presenza di numerose eccellenze calabresi tra gli oli premiati conferma il valore del lavoro dei nostri produttori e la qualità della nostra filiera”, ha dichiarato con soddisfazione l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, sottolineando come il prestigio ottenuto non sia frutto del caso ma di una visione politica precisa.

Per sostenere questa crescita, la Regione ha messo in campo risorse economiche significative attraverso il nuovo Piano olivicolo, che prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro destinati alla modernizzazione tecnologica e strutturale. Gli interventi mirano a supportare direttamente i frantoi e a rinnovare gli impianti, migliorando l'efficienza di ogni passaggio produttivo.

“Come Regione stiamo accompagnando questo percorso con investimenti concreti: il Piano olivicolo destina 50 milioni di euro alla modernizzazione degli impianti, al sostegno dei frantoi e al miglioramento complessivo della filiera”, ha precisato l'assessore, indicando nell'innovazione la chiave per competere sui mercati internazionali più esigenti.

L'obiettivo strategico della Calabria è quello di costruire un sistema capace di coniugare la tracciabilità totale del prodotto con la massima valorizzazione commerciale dell'olio extravergine d'oliva.

Secondo Gallo, i riconoscimenti ottenuti quest'anno rappresentano uno stimolo a proseguire sulla strada intrapresa per strutturare un comparto sempre più solido e integrato. “L’obiettivo è rendere il settore sempre più competitivo, puntando su innovazione, tracciabilità e valorizzazione del prodotto. Il riconoscimento ottenuto dagli oli calabresi rappresenta dunque non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per consolidare un modello di crescita fondato su qualità, sostenibilità e integrazione della filiera olivicola regionale”, ha concluso l'assessore, ribadendo la centralità delle politiche regionali nel futuro dell'oro verde calabrese.


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