Cun grano duro, pastai: "Strumento utile per creare valore e trasparenza nella filiera"

Unione Italiana Food saluta positivamente la prima riunione della Commissione Unica Nazionale. Obiettivo: equa distribuzione delle risorse tra agricoltori e industria per rafforzare il binomio simbolo del Made in Italy.

(Prima Notizia 24)
Martedì 31 Marzo 2026
Roma - 31 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Unione Italiana Food saluta positivamente la prima riunione della Commissione Unica Nazionale. Obiettivo: equa distribuzione delle risorse tra agricoltori e industria per rafforzare il binomio simbolo del Made in Italy.

L’avvio della Commissione Unica Nazionale (Cun) per il grano duro è stato accolto con favore dai pastai di Unione Italiana Food, che vedono nell'organismo un'opportunità strategica per il settore.

“L’avvio della Commissione unica nazionale (Cun) per il grano duro può rappresentare uno strumento utile a contribuire a favorire il dialogo e a creare valore lungo la filiera, confermando la trasparenza delle transazioni che ha sempre contraddistinto il mercato della pasta, dal campo alla tavola”, hanno commentato i rappresentanti dell'associazione a margine della prima riunione di filiera.

La Commissione, istituita il 16 gennaio scorso dai ministeri dell’Agricoltura e delle Imprese, ha il compito di individuare il prezzo indicativo del grano duro nazionale e monitorare le tendenze del mercato, agendo come punto di raccordo paritetico tra produttori agricoli e comparto industriale.

Unione Italiana Food, realtà aderente a Confindustria che rappresenta oltre il 75% della produzione di pasta italiana, sottolinea come la Cun si inserisca in un percorso di collaborazione già avviato da tempo attraverso i contratti di filiera.

“Insieme ai contratti di filiera, su cui noi pastai ci siamo attivati da anni, la Cun rappresenta il luogo dove costruire, in modo paritario, il futuro del grano duro, garantendo che il valore creato venga equamente distribuito tra chi coltiva e chi produce pasta”, proseguono i pastai.

L'obiettivo finale resta il consolidamento del sistema agroalimentare nazionale, garantendo stabilità economica a tutti gli attori coinvolti. Il nuovo corso della Commissione viene dunque visto come una garanzia di equilibrio per il mercato, fondamentale per preservare la qualità e la competitività del prodotto finito.

“Guardiamo con fiducia a questo nuovo corso, pronti a fare la nostra parte per rafforzare il binomio grano-pasta, simbolo dell’agroalimentare italiano nel mondo”, hanno concluso i pastai, ribadendo l'impegno dell'industria nel sostenere la produzione nazionale in un'ottica di trasparenza e reciproco beneficio.


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