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- Palermo - Lunedì 14 Settembre 2026
Palermo, notte di violenza a Falsomiele: otto poliziotti in ospedale. ES Polizia: «Lo Stato reagisca»
Dopo l’inseguimento di tre moto senza targa, gli agenti sarebbero stati circondati e colpiti durante i disordini. Chianese: «Segnale gravissimo, servono provvedimenti eccezionali per garantire controllo del territorio e sicurezza degli operatori».
Una notte di violenza, otto poliziotti finiti in ospedale e diverse auto delle forze dell’ordine danneggiate. È pesante il bilancio dei disordini avvenuti nel quartiere Falsomiele di Palermo, sui quali interviene duramente ES Polizia chiedendo una risposta immediata delle istituzioni.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, tutto sarebbe cominciato quando alcune volanti della Polizia di Stato hanno inseguito tre moto da corsa prive di targa che procedevano ad alta velocità. Durante l'intervento, un centinaio di persone sarebbe sceso in strada e gli equipaggi sarebbero stati bersagliati con pietre e altri oggetti.
Una situazione di forte tensione che avrebbe richiesto anche l'intervento di equipaggi dell'Arma dei Carabinieri. Il bilancio riferito da ES Polizia è di otto agenti costretti a ricorrere alle cure ospedaliere e numerosi mezzi danneggiati.
Per Vincenzo Chianese, segretario generale di ES Polizia, quanto accaduto supera i confini di un normale episodio di ordine pubblico e rappresenta un campanello d'allarme sulla capacità di garantire sicurezza in alcune aree particolarmente difficili.
«Siamo servitori dello Stato addestrati e preparati ad affrontare ogni sorta di criminalità, anche organizzata, oltre che a garantire sicurezza e ordine pubblico nelle manifestazioni di piazza», afferma Chianese. «Ma quando a ostacolare l'azione delle forze dell'ordine sono decine e decine di persone, mettendo in gravissimo pericolo l'incolumità degli operatori e dei cittadini, significa che i normali servizi di controllo del territorio rischiano di non essere più sufficienti».
Parole dure, accompagnate dalla richiesta di individuare tutti coloro che avrebbero partecipato all'aggressione.
«Si tratta di un segnale molto allarmante – prosegue Chianese –. Va compiuto ogni possibile sforzo per identificare tutti i responsabili».
ES Polizia chiede quindi l'intervento delle massime autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi al questore e al prefetto di Palermo, al capo della Polizia e al ministro dell'Interno affinché venga valutata l'adozione di «immediati provvedimenti eccezionali».
L'obiettivo, secondo il sindacato, deve essere duplice: ristabilire pienamente il controllo del territorio e garantire agli operatori delle forze dell'ordine condizioni di sicurezza adeguate durante gli interventi.
L'episodio di Falsomiele apre inevitabilmente anche una questione più ampia. Quando un intervento di polizia rischia di trasformarsi in uno scontro con una parte consistente delle persone presenti in strada, il problema non riguarda più soltanto chi indossa una divisa: riguarda la capacità delle istituzioni di assicurare ai cittadini il rispetto delle regole e la presenza dello Stato sul territorio.
Ed è proprio questo il punto sul quale ES Polizia sollecita una risposta rapida: evitare che episodi di tale gravità possano ripetersi e che alcune zone della città vengano percepite come territori nei quali far rispettare la legge diventa ogni volta una sfida.
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