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  • Napoli - Giovedì 17 Settembre 2026

Torna dopo 25 anni il Giro di Campania: presentata la 64esima edizione

La storica corsa professionistica UCI 1.1 in programma domenica 20 settembre si snoderà per 193 chilometri toccando tutte e cinque le province. Al via 124 corridori e 18 formazioni, tra cui le World Tour Jayco AlUla e Movistar.

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La Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia a Napoli ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale del 64° Giro di Campania, la storica classica del ciclismo professionistico che torna in calendario domenica 20 settembre.

Il tracciato, lungo 193,1 chilometri, prenderà il via alle 10:00 dalla Reggia di Caserta per poi raggiungere il chilometro zero a Maddaloni ed entrare nel vivo attraverso il Sannio, l'Irpinia, l'Agro Nocerino e la Costiera Amalfitana, fino al traguardo finale di Piazza del Plebiscito a Napoli.

Il punto chiave della gara sarà l'ascesa verso Agerola — 14 chilometri al 6% di pendenza media con scollinamento a 47 chilometri dall'arrivo —, in cima alla quale il sindaco del comune della costiera deporrà una corona d'alloro presso la stele dedicata a Fausto Coppi in ricordo della sua impresa al Giro di Campania del 1955.

La competizione, inserita nella Coppa Italia delle Regioni e valida per la categoria UCI 1.1, vedrà ai nastri di partenza 124 corridori suddivisi in 18 squadre. Tra le formazioni figurano due compagini del circuito World Tour: la Jayco AlUla, guidata dagli italiani Andrea Vendrame, Alessandro Covi e Filippo Conca, e la spagnola Movistar con lo scalatore colombiano Einer Rubio. Ricca anche la pattuglia delle Professional, con le italiane Polti VisitMalta, Bardiani CSF 7 Saber e la Solution Tech Nippo Rali — quest'ultima con i due ciclisti campani Michele Pascarella e Giuseppe Sciarra —, oltre agli scalatori della MBH Bank Csb Telecom Fort con Alessandro Fancellu.

Completano il quadro le compagini iberiche Burgos Burpellet, Kern Pharma, Caja Rural Seguros e la francese Total Energies, affiancate da un folto gruppo di formazioni Continental tra cui figura la Technipes inEmiliaRomagna Caffè Borbone dell'altro corridore campano in gara, Ivan Toselli.

La diretta televisiva e in streaming per l'ultima ora e mezza di corsa sarà garantita dalle 13:30 su Rai Sport, HBOMax/Discovery+ e sul canale YouTube della Lega Ciclismo Professionistico.

L'Assessora allo Sport della Regione Campania, Fiorella Zabatta, ha espresso grande soddisfazione per il ripristino della competizione: "Il gran ritorno del Giro di Campania, con quasi duecento chilometri in tutte le nostre province, è frutto di un gioco di squadra, che ha ridato vita a una competizione storica in un momento felice per la Regione e per Napoli, Capitale Europea dello Sport 2026 e sede dell'America's Cup di vela. Il ciclismo è sport democratico e inclusivo per eccellenza, entra nelle case senza dover pagare il biglietto, è rilancio dei territori, è cultura, è turismo, è sano impiego del proprio tempo per combattere i mali del secolo. Non uno spot, ma valore stabile per il territorio. Noi stiamo investendo sugli impianti sportivi, anche ciclistici, come la riapertura alle bici del Velodromo Albricci voluta dall'Esercito. Lo sport e il ciclismo devono essere un volano per la sicurezza, con piste ciclabili vere e una cultura degli utenti della strada. Tantissimi Comuni ci hanno chiesto di far passare la gara per le loro vie, nei prossimi anni stanzieremo risorse per continuare a tener vivo il Giro di Campania".

Il valore culturale e sociale dell'evento è stato evidenziato anche dal Commissario straordinario della Lega Ciclismo Professionistico, Mauro Capone: "Regione, Assessorato regionale e Città Metropolitana di Napoli hanno fatto uno sforzo fantastico per riportare una classica per professionisti in Campania. Un investimento che aiuta il Sud a ritrovare la passione antica per il ciclismo, che non è semplice sport ma è tradizione e cultura. Il ciclismo è l'unica disciplina che va dagli spettatori e dove ognuno di noi può percorrere esattamente le stesse strade dei campioni. Fondamentale è avvicinare i giovani al ciclismo: in Campania il ritorno di questa gara e la riapertura del Velodromo Albricci sono segnali importanti. Ringrazio inoltre Claudio Terenzi per l'organizzazione e tutti gli organi e le persone che hanno permesso di smussare gli angoli e permettere lo svolgimento di un evento che potrà far innamorare del ciclismo i campani. E non solo loro, dato il lavoro che come Lega stiamo facendo per la diffusione nazionale e internazionale dei diritti tv".

Gli aspetti organizzativi e le tempistiche di realizzazione sono stati illustrati da Claudio Terenzi, patron della società organizzatrice: "Organizzando gare da tanto tempo, sono rimasto sbalordito dall'efficienza della Regione Campania. L'ufficialità di questa corsa è arrivata il 28 luglio, con agosto di mezzo, e grazie a un angelo custode di nome Rino Nasti, figura fondamentale per coordinare e allineare tutte le componenti, e il supporto della Lega Ciclismo, guidata da un commissario campano doc, siamo riusciti a rimettere in piedi un evento storico. In un weekend rivivranno, dopo 12 e 25 anni, il Gran Premio del Lazio e il Giro di Campania, che ho percepito essere sentitissimi. Sono lieto di aver contribuito in prima persona, e col team di Terenzi Sport Eventi, un percorso che è davvero una splendida cartolina. Complimenti alle amministrazioni!".

La collaborazione istituzionale è stata rimarcata da Antonella Giannattasio, referente per la comunicazione della Reggia di Caserta: "Portando i saluti del direttore ad interim Antonio Tarasco, la Reggia di Caserta ospita con orgoglio il Giro di Campania, è una location perfetta per eventi di questo lustro. Faremo una partenza a Museo aperto, con i visitatori della Reggia che potranno essere spettatori della partenza del Giro di Campania. L'auspicio è che diventi sempre più la location prescelta per altre manifestazioni di grande risonanza e prestigio, portando così sempre più in alto e nel mondo l'immagine del patrimonio culturale italiano".

Il legame costante tra le istituzioni locali e la disciplina ciclistica è stato espresso dal Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo: "Come città metropolitana, con il sindaco Gaetano Manfredi, teniamo tantissimo al ciclismo, come testimoniano i quattro anni consecutivi tra il 2022 e il 2025 in cui col Giro d'Italia abbiamo toccato tutti i Comuni. E quando nel 2026 ci siamo trovati in difficoltà, l'intervento della Regione ha permesso di portare a cinque gli anni consecutivi. In questa direzione s'inserisce il Giro di Campania, che mostra meravigliosamente il nostro territorio in mondovisione".

La visione strategica regionale è stata condivisa dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico: "Non è un caso che, dopo un quarto di secolo, torni oggi il Giro di Campania. Oggi c'è un'Assessora dedicata allo Sport, una scelta ben precisa da parte nostra, e c'è la voglia di far rinascere le attività sportive, con programmazione e passione. Il ciclismo rappresenta una corposa tradizione, uno sport realmente popolare, un grande veicolo di promozione sia del territorio che della cultura della bicicletta, portatrice di mobilità sostenibile. Lo sport è collegato alla crescita culturale di un Paese, all'ambiente e alla salute. Tutto ciò che si fa, va letto nel suo complesso strategico e valoriale. Ringrazio la Città Metropolitana di Napoli, le amministrazioni e le istituzioni ciclistiche. Domenica sarà una grande giornata di sport ma anche un’occasione per sentirci ancora di più parte della stessa comunità. Un'occasione che sicuramente si ripeterà negli anni".

In conclusione, il Presidente del Comitato regionale Campania della Federazione Ciclistica Italiana, Umberto Perna, ha salutato l'evento come un segnale di ripartenza per il movimento giovanile: "Il ciclismo campano sta uscendo da un momento buio. La rinascita del Giro di Campania è una nuova luce su un movimento che sta mostrando segnali di crescita, soprattutto nel settore giovanile, ma manca ancora quella massa critica capace di generare continuità, società, gare e magari un nuovo campione che richiami i tempi di Giuliano Figueras o Crescenzo D’Amore. Ringrazio tutti voi per aver regalato un sogno a noi e ai tre ragazzi (Pascarella, Toselli, Sciarra) che correranno una gara professionistica nella loro terra!".

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