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  • Roma - Giovedì 17 Settembre 2026

Protezione del mare, dal Mase oltre 2 milioni di rilevazioni all'anno per 11 aree marine protette

Al via l'infrastruttura integrata del progetto Aspim finanziata dal Pnrr. Sensori in tempo reale e boe solari monitorano la salute degli ecosistemi dalla Sardegna alla Liguria.

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Dalle acque della Sardegna a quelle della Liguria, passando per i bacini della Sicilia e dell'Adriatico, undici aree marine protette italiane vengono per la prima volta monitorate in tempo reale attraverso un'unica infrastruttura integrata. Il sistema consente di tracciare in modo continuo l'evoluzione e lo stato di salute degli ecosistemi subacquei.

L'innovazione è frutto del progetto Aspim, sviluppato dalla società Ett (Gruppo Deda) all'interno del programma DigitAp promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l'assistenza tecnica dell'Ispra.

In questa fase d'esordio, la piattaforma copre l'insieme delle undici Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea presenti sul territorio nazionale: Capo Caccia-Isola Piana, Capo Carbonara, Isole Egadi, Miramare, Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre, Plemmirio, Portofino, Punta Campanella, Porto Cesareo, Tavolara-Punta Coda Cavallo e Torre Guaceto.

La struttura di rilevamento è stata co-progettata insieme ai singoli enti gestori delle riserve per azzerare l'impatto ambientale sugli habitat locali, impiegando ormeggi ecocompatibili e boe di superficie alimentate mediante pannelli solari. I sensori immersi lungo la colonna d'acqua fino a 40 metri di profondità registrano ogni 30 minuti le variazioni di temperatura, ossigeno disciolto, salinità e concentrazione di clorofilla.

Il flusso dei dati — stimato in circa 2 milioni di misurazioni annuali — viene validato scientificamente e fatto confluire su un portale web curato da Ett. La rete informativa integra inoltre i rilievi sul campo con dataset istituzionali, rilevazioni satellitari e modelli europei, come la sezione di monitoraggio marino del programma Copernicus Marine.

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