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  • Siena - Mercoledì 12 Agosto 2026

Palio di Siena, la tecnologia entra nella storia: Gravity Media Italy firma la produzione televisiva dell’Assunta

Per il quinto anno il gruppo cura la complessa macchina broadcast della corsa del 16 agosto, trasmessa in esclusiva da La7. Venticinque professionisti, dodici telecamere, due regie e una novità: una microcamera sul Verrocchio del Mossiere per vivere in soggettiva uno dei momenti più emozionanti del Palio.

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Palio di Siena, la tecnologia entra nella storia: Gravity Media Italy firma la produzione televisiva dell’Assunta
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di Maurizio Pizzuto

La tecnologia più avanzata entra nel cuore di una tradizione secolare, ma lo fa in punta di piedi. Perché raccontare il Palio di Siena attraverso le immagini significa prima di tutto rispettarne l'identità, i luoghi, le Contrade e quella liturgia collettiva che da secoli scandisce la vita della città.

In occasione del Palio dell’Assunta del prossimo 16 agosto, Gravity Media Italy, operatore di riferimento nel settore della produzione broadcast e delle tecnologie per la live production, rinnova per il quinto anno consecutivo il proprio impegno nella produzione televisiva di uno degli eventi più iconici e profondamente identitari del patrimonio culturale italiano.

Una sfida che richiede elevatissimi standard tecnologici e organizzativi, ma soprattutto la capacità di lavorare con sensibilità all’interno di un contesto unico al mondo.

Per Gravity Media Italy la realizzazione della diretta televisiva del Palio rappresenta infatti molto più di una complessa produzione broadcast, realizzata in Full HD 1080/50i. Significa contribuire al racconto di una storia che attraversa i secoli, preservandone autenticità, valori e significato.

Ogni scelta tecnica viene effettuata in pieno accordo con il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, che detiene tutti i diritti della storica manifestazione e del quale fanno parte tutte le Contrade. L'obiettivo è valorizzare televisivamente l'evento senza modificarne l'essenza, facendo convivere le più avanzate soluzioni produttive con il massimo rispetto della città, delle Contrade e della straordinaria cornice di Piazza del Campo.

Una macchina televisiva da 25 professionisti

Dietro la diretta del Palio dell’Assunta, trasmessa in esclusiva ormai da diversi anni su La7, così come dietro quella del Palio di Provenzano, che si corre ogni anno il 2 luglio, lavora una macchina organizzativa imponente.

Registi, operatori di ripresa, tecnici del suono, tecnici broadcast, specialisti della trasmissione e della produzione sono impegnati per settimane nella progettazione e nell'allestimento di un sistema capace di garantire affidabilità, qualità delle immagini e continuità del servizio.

Soltanto sul versante Gravity Media Italy vengono impiegate 25 risorse altamente qualificate.

Realizzare la copertura televisiva di una manifestazione come il Palio – al quale partecipano in ogni edizione dieci delle diciassette Contrade di Siena – significa però affrontare una sfida che va ben oltre l'eccellenza tecnica.

Ogni decisione produttiva nasce dalla consapevolezza di operare in un luogo nel quale storia, identità e tradizione costituiscono valori da custodire e raccontare, ora dopo ora, con il massimo rispetto.

Non a caso il centro storico di Siena è riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. La struttura medievale della città impone inoltre soluzioni particolari: proprio per rispettare le caratteristiche urbanistiche e architettoniche del centro storico, non vengono utilizzati i grandi OB-Van, le tradizionali regie mobili normalmente impiegate da Gravity Media Italy in occasione dei maggiori eventi sportivi.

Dodici telecamere e due regie nel cuore di Siena

La produzione televisiva viene progettata nei minimi particolari per offrire immagini di altissima qualità, valorizzando ogni momento del Palio senza comprometterne l'autenticità.

Dall'allestimento delle postazioni alla regia, fino alla distribuzione del segnale televisivo, ogni fase viene pianificata per integrarsi armoniosamente con gli spazi di Piazza del Campo e con le esigenze organizzative della città.

Per il Palio del 16 agosto sono previste 12 telecamere, quasi tutte collocate in postazioni particolarmente suggestive e normalmente non accessibili al grande pubblico.

Le regie saranno invece due.

La prima fungerà da host broadcast e sarà destinata alla produzione della manifestazione e alla distribuzione del segnale internazionale.

La seconda sarà utilizzata per l'integrazione della produzione nazionale attraverso La7 e sarà localizzata nel foyer del Teatro dei Rinnovati, a poche decine di metri da Piazza del Campo.

Una collocazione strategica, scelta anche per rendere la struttura facilmente accessibile e consultabile dagli addetti ai lavori impegnati nel progetto, compresi, ad esempio, i responsabili delle Contrade e gli organizzatori del Palio di Siena.

Le telecamere nei punti più spettacolari della corsa

Particolarmente studiato è il setup delle telecamere.

Le quattro principali, chiamate a seguire direttamente la corsa, vengono collocate sui caratteristici palchi in legno allestiti appositamente per il Palio.

La telecamera numero 1 si trova sul palco all’interno del vicolo di San Paolo.

La numero 2 viene installata all’interno del palco dei Priori.

La telecamera numero 3 è posizionata sul palco del Casato, esattamente all'altezza della curva dove i cavalli iniziano la loro corsa dopo l'entrata da via del Casato.

La numero 4, in cima alla zona della mossa, trova invece posto sul palco dei Capitani delle Contrade.

Una delle immagini più spettacolari arriva dalla telecamera numero 7, installata sulla torretta di Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, a circa 30 metri di altezza. Una posizione privilegiata che consente di ottenere immagini di grande impatto visivo sull'intera cornice del Palio.

La grande novità: una microcamera sul Verrocchio del Mossiere

La novità tecnologica più significativa dell’edizione del 16 agosto sarà però l'introduzione di una microcamera sul Verrocchio del Mossiere.

Il Mossiere è una delle figure centrali del Palio: è colui che gestisce la delicatissima fase della partenza e dà il via alla corsa facendo abbassare il tradizionale canapo.

La nuova microcamera, introdotta d'intesa con il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, consentirà di vivere televisivamente in soggettiva la zona della partenza, offrendo allo spettatore un punto di vista inedito e particolarmente emozionante su uno dei momenti di maggiore tensione dell'intera manifestazione.

Una scelta che sintetizza la filosofia della produzione: utilizzare l'innovazione non per modificare il Palio, ma per permettere al pubblico di avvicinarsi ancora di più alla sua atmosfera.

Il lavoro comincia quattro giorni prima della corsa

La complessità del progetto è confermata anche dai tempi della produzione.

La crew di Gravity Media Italy comincia infatti a lavorare e produrre immagini già nei quattro giorni precedenti la corsa, fornendo supporto alle emittenti locali toscane che raccontano quotidianamente storia, preparativi e novità della manifestazione.

Un lavoro che comprende momenti fondamentali come la tratta, prevista il 13 agosto per il Palio dell’Assunta del 16 agosto.

La tratta è l'operazione attraverso la quale vengono scelti i cavalli ritenuti idonei e successivamente assegnati mediante sorteggio alle dieci Contrade che prenderanno parte alla corsa.

Poi arrivano le sei prove, che si svolgono ogni mattina, intorno alle ore 9, e ogni pomeriggio, intorno alle 19.30.

Sono appuntamenti fondamentali per verificare le condizioni del cavallo e del fantino. In occasione di ogni prova il cavallo viene accompagnato all’Entrone dalla stalla della propria Contrada da un folto gruppo di contradaioli, in uno dei tanti rituali che accompagnano l'avvicinamento alla corsa.

La quinta prova assume un significato particolare ed è conosciuta come “prova generale”.

Al suo termine i “popoli” delle dieci Contrade partecipanti e i loro ospiti si riuniscono nel cuore dei rispettivi rioni per la tradizionale grande cena propiziatoria, altro momento profondamente radicato nella vita e nell'identità senese.

Quando l'innovazione diventa discreta

L'obiettivo della produzione è offrire al pubblico un racconto televisivo all'altezza dell'importanza dell'evento, restituendo ogni dettaglio, ogni emozione e ogni sfumatura senza perdere mai di vista il valore della tradizione.

La tecnologia diventa così uno strumento discreto, messo al servizio della narrazione e della tutela di un patrimonio culturale che appartiene innanzitutto a Siena, ma che continua a emozionare milioni di persone in Italia e nel mondo.

La produzione del Palio richiede per questo un dialogo costante con le istituzioni cittadine e con tutti i soggetti coinvolti nell'organizzazione della manifestazione.

È proprio questa collaborazione a rendere possibile l'equilibrio tra innovazione e rispetto delle regole, esigenze produttive e salvaguardia di un evento che, nonostante la sua enorme esposizione mediatica, conserva intatto il proprio carattere storico.

Anche per l'edizione del prossimo 16 agosto l'impegno sarà quindi quello di coniugare innovazione tecnologica e rispetto della tradizione, affinché ogni immagine riesca a restituire la straordinaria autenticità di un evento che continua a vivere nel cuore della città e nella memoria collettiva.

Perché raccontare il Palio significa, prima di ogni altra cosa, entrare con rispetto in una storia secolare.

Cavallotti: «Il Palio non è un semplice evento da trasmettere»

«In occasione del Palio di Siena del prossimo 16 agosto, la nostra struttura di broadcasting rinnova il proprio impegno nella produzione televisiva di uno degli eventi più significativi del patrimonio storico e culturale italiano. Il Palio di Siena infatti non è un semplice evento da trasmettere: è un patrimonio culturale che racconta l'identità di una comunità e il valore di una tradizione che attraversa i secoli.

Il nostro compito è quello di rendere possibile un racconto televisivo fedele, coinvolgente e rispettoso, capace di portare nelle case di milioni di persone tutta l'intensità e l'autenticità del Palio, senza mai interferire con la sua essenza.

Realizzare l'allestimento, il cablaggio e la produzione del Palio di Siena significa operare in una cornice unica e di straordinario fascino, ma anche affrontare una sfida tecnica di altissimo livello, a partire, ad esempio, dalla complessa posa dei cavi. È proprio in contesti come questo che la competenza, la pianificazione e la capacità di adattamento del nostro gruppo di lavoro fanno la differenza.

Nel complesso, è un lavoro che richiede competenze, pianificazione, innovazione e un profondo rispetto per Siena, per le sue Contrade e per tutti coloro che custodiscono questa straordinaria eredità. La qualità di una produzione si misura anche dalla sua capacità di raccontare un evento senza alterarne l'autenticità.

È questo l'impegno che ci assumiamo ogni anno, ormai da un lustro, e che rappresenta uno dei valori fondanti della nostra azienda», ha dichiarato Claudio Cavallotti, Amministratore Delegato di Gravity Media Italy.

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