Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 16:45

Papa Leone: "Mai fare la guerra in nome di Dio, non esiste nessuna guerra santa"

Nel videomessaggio inviato ad Assisi per l'incontro della Comunità di Sant'Egidio, il Pontefice lancia un duro monito contro la riabilitazione del conflitto armato e il riarmo globale.

Condividi questo articolo

"Dobbiamo ricostruire ovunque la pace, non preparare altre guerre! La guerra non può mai essere fatta in nome di Dio! Per noi credenti, 'combattere in nome della religione significa, in realtà, colpire la religione stessa'. Non c’è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!".

Con questo accorato appello Papa Leone si è rivolto ai partecipanti all'incontro internazionale "Pace disarmata e disarmante", promosso ad Assisi dalla Comunità di Sant'Egidio.

Nel corso del suo videomessaggio, il Pontefice ha richiamato la necessità di riscoprire i valori del dialogo di fronte al riaffacciarsi di spinte belliciste sulla scena geopolitica: "Proprio in questi tempi di cultura della potenza c’è bisogno di far crescere lo spirito di Assisi, che è rifiuto della legittimazione religiosa della guerra, spirito di mediazione e dialogo, esperienza contemplativa e azione creativa per un futuro di pace. Sì, perché la pace deve tornare a essere l’ideale comune dei popoli, la stella che guida ogni nostra scelta, il criterio che smaschera l’ingiustizia, l’orizzonte comune di tutte le genti".

Infine, il Santo Padre ha stigmatizzato la corsa agli armamenti e la tendenza a considerare il conflitto militare come una soluzione ordinaria delle controversie tra Stati. "Tradendo così la memoria del Novecento e l’inutile strage di milioni di vite umane, di nuovo – come si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica – 'l’accumulo delle armi sembra a molti un modo paradossale di dissuadere dalla guerra eventuali avversari. Costoro vedono in esso il più efficace dei mezzi atti ad assicurare la pace tra le nazioni'", ha denunciato il Papa, evidenziando come in questo scenario sia avvenuta una "preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24