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  • Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 16:30

Proteste in Francia, il ministro Nunez promette pugno duro: "Dispositivo di sicurezza imponente per il 31 ottobre"

Il Viminale transalpino prepara una risposta di ordine pubblico analoga a quella dello scorso fine settimana contro le manifestazioni sul carovita. L'esecutivo stringe i tempi sui negoziati con gli studenti.

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In vista del cosiddetto "terzo atto" delle mobilitazioni nazionali contro il carovita fissato per il 31 ottobre, il governo francese annuncia una stretta sul fronte dell'ordine pubblico.

Il ministro dell'Interno Laurent Nunez, ai microfoni di radio RTL, ha confermato che il dispiegamento delle forze di polizia per il prossimo fine settimana risulterà imponente quanto quello messo in campo lo scorso sabato, allo scopo di prevenire il ripetersi di disordini e scontri di piazza.

"La soluzione non può essere solo di natura securitaria, ma deve innanzitutto essere di natura securitaria", ha dichiarato il titolare di Beauvau, sottolineando come la missione affidatagli dall'esecutivo sia quella di evitare nuovi episodi di violenza nel Paese.

Nel frattempo la presidenza punta ad allentare le tensioni con il mondo della scuola e dell'università. Il ministro dell'Istruzione Édouard Geffray ha convocato i rappresentanti dei sindacati dei docenti per affrontare le rivendicazioni del settore, a seguito del recente annuncio governativo relativo al superamento, entro due anni, di Parcoursup, la controversa piattaforma digitale d'orientamento scolastico finita nel mirino delle proteste studentesche.

Contestualmente, il ministro dell'Insegnamento Superiore Philippe Baptiste è intervenuto dai canali di France 2 per fare appello alla responsabilità e chiedere l'immediata ripresa delle attività didattiche al rientro dalle vacanze di Ognissanti: "Lunedì deve riprendere il lavoro. C'è chiaramente il diritto di manifestare, un diritto a non essere d'accordo, ma il diritto a bloccare tutto non esiste, io penso che ci sia il diritto di studiare. Ci sono studenti che hanno avuto solo quattro settimane di lezione dall'inizio dell'anno: non è possibile, bisogna tornare in aula pur proseguendo i negoziati".

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