Papa Leone XIV partito per il Camerun: "Ringrazio l'Algeria per l'ospitalità"

Seconda tappa del tour africano per il Santo Padre, decollato oggi da Algeri verso Yaoundé. Mentre i vescovi europei riflettono sulla portata del viaggio, prosegue l'attività diplomatica e pastorale della Santa Sede nel continente.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 15 Aprile 2026
Roma - 15 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Seconda tappa del tour africano per il Santo Padre, decollato oggi da Algeri verso Yaoundé. Mentre i vescovi europei riflettono sulla portata del viaggio, prosegue l'attività diplomatica e pastorale della Santa Sede nel continente.

Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Africa entra nel vivo con il trasferimento in Camerun per la seconda tappa della sua missione. Il volo papale è decollato dall'aeroporto internazionale di Algeri Houari Boumédiène intorno alle 11:15 italiane, subito dopo la cerimonia di congedo alla quale ha partecipato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune.

Prima di lasciare il Paese, il Pontefice ha voluto dedicare un momento ai più piccoli visitando brevemente l’asilo Notre Dame d’Afrique, struttura gestita dalle Suore Missionarie della Carità dove ha assistito a un breve spettacolo messo in scena dai bambini.

Una volta in volo, Leone XIV ha indirizzato un telegramma cordiale al capo dello Stato algerino: “Mentre parto dalla Repubblica democratica popolare d’Algeria, esprimo la mia profonda gratitudine a vostra eccellenza e a tutto il caro popolo algerino per il caloroso benvenuto e l’ospitalità che mi sono stati offerti durante la mia visita. Con l’assicurazione delle mie preghiere, invoco sulla nazione le divine benedizioni di pace e gioia”.

Il Pontefice arriverà nella capitale camerunense, Yaoundé, intorno alle 16:00 italiane (le 15:00 locali), proseguendo un pellegrinaggio che giunge al suo terzo giorno nonostante le recenti frizioni internazionali e le polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Donald Trump.

Nel frattempo, l'eco delle sue parole risuona anche in Europa. Il Consiglio per le Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) ha diffuso una nota in cui si legge che gli appelli del Papa sono “rilevanti per i vescovi europei, che oggi sono chiamati ad una riflessione profonda per comprendere come promuovere al meglio una civiltà dell’amore, nell’ambito dell’impegno di evangelizzazione a cui siamo chiamati”. Il CCEE ha inoltre ribadito la comunione d'intenti con il Santo Padre, sottolineando che i vescovi sono al fianai di Leone XIV “che ha dichiarato di non parlare come un politico, ma di parlare secondo la logica del Vangelo”.

Parallelamente agli spostamenti del Papa, la Santa Sede prosegue il suo impegno nel rafforzamento delle gerarchie locali. La sala stampa vaticana ha infatti reso noto che il Pontefice ha nominato il reverendo Jean-Marie Vianney Musul Masas come nuovo vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo.

Questa nomina si inserisce in un contesto di stretto dialogo tra la chiesa europea e quella africana, che vedrà un momento di confronto cruciale il prossimo 23 maggio in Lussemburgo, quando il CCEE e il SECAM si riuniranno per discutere le sfide comuni dell'evangelizzazione e raccogliere l'eredità spirituale e pastorale che questo viaggio di Leone XIV sta seminando tra Algeria, Camerun, Guinea Equatoriale e Angola.


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