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  • Bari - Lunedì 10 Agosto 2026

Policlinico di Bari, fratture al volto simulate in 3D prima dell'intervento: salvato un 28enne

L'équipe di Chirurgia maxillo-facciale pianifica virtualmente l'operazione sulle immagini Tac ancora prima dell'arrivo del paziente. Copelli: "Così rendiamo le procedure più precise e ottimizziamo i tempi operatori".

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L'esame diagnostico arriva in ospedale prima ancora del paziente, permettendo ai chirurghi di studiare il trauma e simulare l'operazione in digitale. È con questo approccio tecnologico che l'équipe di Chirurgia maxillo-facciale del Policlinico di Bari ha trattato un giovane di 28 anni, arrivato dall'ospedale di Andria a seguito di un grave incidente stradale che gli aveva causato fratture multiple alla mandibola e alla mascella.

Le immagini della Tac sono state esaminate a distanza dal team guidato dalla professoressa Chiara Copelli. Vista la gravità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento del ferito a Bari, e mentre venivano completati gli accertamenti sul politrauma, i medici hanno ricostruito virtualmente le lesioni e programmato ogni fase del riposizionamento osseo. "L’intervento ha consentito di ridurre e stabilizzare le fratture secondo quanto definito nella pianificazione virtuale preoperatoria, ripristinando il corretto assetto delle strutture del volto", spiega Copelli. "Il decorso post-operatorio è stato regolare e il giovane sta proseguendo il percorso di recupero e i successivi controlli nell’ambito del follow-up ambulatoriale della Chirurgia maxillo-facciale".

L'episodio, avvenuto circa un mese fa, rientra negli oltre 180 traumi facciali gestiti dall'unità operativa barese dall'inizio dell'estate.

"Con l’arrivo dell’estate è aumentata l’incidenza dei traumi maxillo-facciali, sia negli adulti che nei bambini. Incidenti stradali, cadute e attività sportive sono tra le cause principali e circa il 50% dei pazienti valutati ha avuto necessità di un trattamento chirurgico", osserva la primaria. "Il lavoro in rete con i pronto soccorso e, nei casi più gravi, con le rianimazioni degli ospedali del territorio ci consente di condividere preventivamente informazioni cliniche e immagini diagnostiche e di valutare a distanza ogni singolo caso. Possiamo così individuare i pazienti che hanno realmente necessità di essere trasferiti al Policlinico".

La strategia dell'ospedale universitario si fonda sull'integrazione di chirurgia virtuale, navigazione intraoperatoria e modellazione tridimensionale. Attraverso i dati Tac viene elaborata una ricostruzione 3D del volto per riposizionare i frammenti ossei prima di entrare in sala. "Nei traumi più complessi la pianificazione coinvolge anche gli anestesisti. Fratture multiple del massiccio facciale, come quelle riportate dal 28enne, possono infatti rendere non utilizzabili le metodiche convenzionali di intubazione: lo studio preoperatorio condiviso consente quindi di definire preventivamente la strategia più sicura per la gestione delle vie aeree", chiarisce la professoressa.

Questo percorso digitale fornisce ai medici una guida costante durante l'atto chirurgico, con sistemi di navigazione che verificano l'anatomia in tempo reale e modelli stampati in 3D per preparare la procedura nei casi più articolati. "L’obiettivo è sempre quello di rendere più precisa la procedura chirurgica, ottimizzare i tempi operatori e favorire il recupero funzionale ed estetico del paziente", conclude Copelli.

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