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- Arce (Fr) - Sabato 10 Ottobre 2026
Premio Città di Arce, 320 autori e una finale che porta la letteratura all’Università di Cassino
La settima edizione raggiunge il suo record di partecipazione. Il 29 ottobre la cerimonia nell’Aula Magna dell’ateneo: sei sezioni in concorso, riconoscimenti speciali e un premio dedicato alla memoria di Plinio Perilli.
di Giovanna Guidi
Ci sono storie che cercano un lettore e versi che aspettano di essere ascoltati. Al Premio Internazionale di Letteratura “Città di Arce”, quest’anno, questo desiderio di incontro ha riunito 320 autori provenienti dall’Italia e dall’estero: il numero più alto raggiunto nelle sette edizioni del concorso.
Un risultato che accompagna una novità anche per la cerimonia conclusiva. Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 17, la premiazione si terrà per la prima volta nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Il premio organizzato dall’Associazione culturale Arcanum et Fregellae entra così in uno spazio dedicato allo studio e alla formazione, dove le opere selezionate potranno incontrare un pubblico di lettori e appassionati.
A presiedere la giuria è Marco dell’Isola, rettore dell’ateneo. Sei le sezioni in gara, dalla narrativa alla saggistica, passando per il racconto breve e la poesia nelle sue diverse forme. Le selezioni finali restituiscono una pluralità di percorsi, con autori provenienti da molte città italiane.
Per la narrativa edita sono finalisti Stefania Battaglieri con La vita di una donna vale meno, Pietro Buccinnà con Era una donna ed era mia madre, Raffaella Lippolis con La contessa di Vallepiana, Antonio Picciallo con La luce e Alessandro Spocci con La teoria del rinoceronte.
Nella poesia inedita concorrono Emanuela Dalla Libera con Nell’ultimo inverno, Vittorio Di Ruocco con Ricama solitudini il poeta, Franco Fiorini con L’uomo degli aquiloni, Giovanna Miceli con Creature lievi e Rita Muscardin con Ora che più non torni al mare.
La selezione del racconto breve comprende sei nomi, per la presenza di un ex aequo: Yuleisy Cruz Lezcano con Il talento nascosto, Silvio Di Fabio con Tocco di paradiso, Franco Frola con Santa Maria degli armonium, Endi Hasho con I ragazzi del ’99, Francesco Randazzo con Come se nulla fosse successo e Giulio Redaelli con Il sogno della Bonfanta.
Una sezione è riservata alla poesia per la pace, che affida alla parola letteraria uno spazio di riflessione sul dolore, sulla speranza e sulla possibilità del dialogo. I finalisti sono Silvio Di Fabio con Sarà la speranza, Maddalena Iodice con Una macchina di parole, Tiberio La Rocca con Il canto inascoltato, Pietro Catalano con Il cielo di Kiev e Cristina Polli con Vento. Al vincitore sarà consegnata un’opera dello scultore Massimo Patroni Griffi.
Sei finalisti, anche in questo caso per un ex aequo, nella saggistica: Francesco Rodio con Viaggio alla scoperta dell’antica Brundisium, Giuseppe Antonio Violetta con Storia e memoria di una comunità in guerra, Sandro Tirini con Bonaparte, l’armata d’Italia e le spoliazioni del 1796/97, Bruno Pamfili con La Sindone e i Savoia, Fabio Miele con Un sentiero per l’Europa: da Montecassino a Ventotene. Dall’Europa dei Padri all’Unione Europea e Francesca Carlini con The Gothic Revival.
Per la poesia edita sono stati selezionati Stefania Lucchetti con La poesia è cyberpunk, Nicoletta Fazio con Il mare dentro, Virgilio Atz con Appunti di passaggio, Massimo Monteduro con ESSE Libro del cielo e Daniela Raimondi con La donna più vecchia del mondo. I nomi delle selezioni sono indicati senza ordine di classifica: l’esito sarà annunciato durante la premiazione.
Accanto alle sezioni competitive, la giuria ha individuato tre riconoscimenti speciali. Il Premio alla carriera andrà a Paolo Jorio, con l’opera La sirena di Posillipo. Alla portoghese Claudia Monteiro De Castro, autrice di La stagione dell’amore, sarà assegnato il Premio Tommaso Landolfi per il miglior autore straniero.
Avrà un significato particolare il Premio Plinio Perilli, istituito in memoria del critico e giurato del concorso recentemente scomparso. A riceverlo sarà Giovanni Mancinone, con Mostri: un riconoscimento che mantiene vivo, dentro il premio, il ricordo di una figura che ne ha accompagnato il percorso.
L’appuntamento del 29 ottobre è rivolto alla cittadinanza e agli appassionati di letteratura . Per gli autori finalisti sarà il momento dell’attesa e dei riconoscimenti; per il pubblico, l’occasione di scoprire libri e voci da portare con sé anche dopo la cerimonia.
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