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- Roma - Sabato 10 Ottobre 2026
Roma, Gasperini si affida al gruppo: «La passione dei tifosi contagia anche noi»
Alla vigilia della trasferta di Como, il tecnico rilancia la fiducia nell’intera rosa. Svilar fermo almeno un mese, spazio a Gollini. Sul progetto giallorosso, centrale il coinvolgimento dei Friedkin.
di Maurizio Pizzuto
La spinta arriva dagli spalti, ma la risposta dovrà arrivare dal campo. Gian Piero Gasperini presenta la trasferta della Roma a Como, in programma domenica 11 ottobre alle 12.30, indicando nella partecipazione dei tifosi una risorsa che accompagna il lavoro quotidiano della squadra. Un entusiasmo che il tecnico sente in prima persona e che considera prezioso anche per i giocatori.
«È la gente, con questa passione enorme che ha verso questa squadra, che contagia me e la squadra», osserva l’allenatore. Il rapporto con l’ambiente romanista emerge così come uno dei temi della conferenza stampa: uno stadio pieno e un sostegno costante possono dare energia, soprattutto quando il calendario si infittisce e gli imprevisti impongono di cambiare uomini e soluzioni.
L’emergenza più concreta riguarda la porta. Mile Svilar dovrà restare fuori almeno un mese per una frattura da stress al quinto dito del piede, accusata dopo una spinta in allenamento. Secondo quanto riferito dal tecnico, la frattura non è scomposta; saranno le valutazioni mediche a stabilire l’eventuale necessità di un intervento di rinforzo. Il rientro è atteso dopo la prossima sosta per le Nazionali.
A raccoglierne il posto sarà Pierluigi Gollini, al quale Gasperini riconosce qualità e serietà nel lavoro. Per il portiere arriva un’investitura chiara: il tecnico ne apprezza la preparazione e chiede che attorno a lui ci sia la fiducia necessaria per affrontare questa fase.
Tra le altre indicazioni sulla squadra figurano il recupero di Lorenzo Pellegrini, la disponibilità di Marten de Roon e l’assenza di Koulierakis per la trasferta.
L’avversario viene descritto con rispetto. Gasperini considera il Como di Cesc Fàbregas una formazione capace di confrontarsi con le migliori e di partecipare alla corsa per le posizioni alte della classifica. Gli elogi ricevuti dai lombardi, nella sua lettura, trovano riscontro nel valore della squadra.
Alla Roma servirà quindi dare continuità agli aspetti positivi mostrati contro l’Inter, che l’allenatore indica come il riferimento più alto del campionato. La preparazione tattica avrà il suo peso, ma la sfida richiederà anche qualità nell’esecuzione, attenzione e capacità di interpretare i diversi momenti della partita.
Il calendario porta Gasperini ad allargare lo sguardo oltre l’undici iniziale. Per Como annuncia diciotto giocatori di movimento a disposizione e ribadisce che tutti dovranno sentirsi coinvolti. Con tanti incontri ravvicinati e cinque sostituzioni, il contributo di chi entra può incidere quanto quello di chi parte dall’inizio.
Il tecnico sottolinea la buona prova di Wesley contro l’Inter e guarda alle prossime gare come all’occasione per distribuire gli impegni sulle corsie e negli altri reparti. De Roon, che ha beneficiato della sosta ma deve ritrovare continuità nelle partite, rientra in questa prospettiva.
La fiducia nella rosa resta il punto fermo. Gasperini richiama anche il contributo dato da Rensch a Parma nella passata stagione per ricordare quanto possa pesare un giocatore chiamato in causa in un momento decisivo. La preoccupazione principale riguarda la possibilità di nuovi infortuni, più che la scelta di chi mandare in campo.
Accanto alla vigilia sportiva c’è il futuro del club. Il centenario e il progetto dello stadio rappresentano, per Gasperini, un contesto nel quale il coinvolgimento della proprietà assume un valore centrale. Costruire una Roma competitiva in Italia e in Europa richiede una visione condivisa, investimenti e una presenza forte dei Friedkin.
L’allenatore ricorda che proprio l’incontro con Dan e Ryan contribuì a convincerlo ad accettare la Roma. L’auspicio è che quella prospettiva continui a guidare il percorso.
A Como arriverà intanto una verifica immediata: affrontare un avversario ambizioso, assorbire l’assenza di Svilar e trovare nel gruppo le risposte necessarie. Con la passione romanista a fare da accompagnamento e la fiducia nei giocatori come base delle scelte.
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