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- Roma - Lunedì 5 Ottobre 2026
Premio Livatino-Saetta-Costa, a Palazzo Valentini la memoria diventa impegno civile - FOTOGALLERY
Riconoscimenti a magistrati, Forze dell’ordine e giornalisti. Per la Fondazione Valori d’Italia, presieduta da Michele Grillo, premiati i consiglieri Elisabetta Garzo e il generale Pasquale Lavacca.
di Marco Silvestri
Custodire la memoria di Rosario Livatino, Antonino Saetta e Gaetano Costa, magistrati assassinati dalla mafia, attraverso l’esempio di chi opera al servizio della collettività. È il significato del Premio internazionale “Livatino-Saetta-Costa”, celebrato il 2 ottobre a Palazzo Valentini, con riconoscimenti a rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, delle Forze dell’ordine, dell’informazione e della società civile.
Aperta dal prefetto di Roma Lamberto Giannini e condotta dalla vicedirettrice del TG2 Maria Antonietta Spadorcia, la cerimonia ha posto al centro legalità, coraggio, solidarietà e senso del dovere: valori attraverso i quali l’eredità dei tre magistrati continua a interrogare la responsabilità pubblica.
Tra i premiati, i questori Roberto Massucci di Roma, Massimo Gambino di Torino e Alfredo Fabbrocini, neo questore di Foggia; i magistrati Elisabetta Garzo, Valerio De Gioia, Stefano Amore e Annalisa Imparato; il colonnello dei Carabinieri Giuseppe De Donno, autore del rapporto Mafia-Appalti, e i marescialli Luciano Masini e Carlo Piazzolla, riconosciuti per episodi di particolare coraggio e senso del dovere. Per l’informazione, premiati Domenico Iannacone, Piergiorgio Giacovazzo e Giusy Criscuolo, insieme ad altri appartenenti alle Forze dell’ordine distintisi per altruismo e spirito di servizio.
Un significato particolare ha assunto la partecipazione di Michele Grillo, presidente della Fondazione Valori d’Italia, consigliere della Presidenza del Consiglio e componente del Comitato d’Onore del Premio per il Lazio. Tra i destinatari dei riconoscimenti figurano infatti due membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione: Elisabetta Garzo, già presidente del Tribunale di Napoli, e il generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Pasquale Lavacca.
Per la Fondazione, i due premi rappresentano un motivo di orgoglio e valorizzano le competenze di una squadra che riunisce esperienze della magistratura e delle istituzioni militari. La presenza di Grillo richiama il legame tra l’attività della Fondazione e lo spirito della manifestazione: custodire i valori civili traducendoli in azioni concrete, facendo della memoria una responsabilità verso il presente.
Il Comitato d’Onore per il Lazio, presieduto da Angelo Jannone, comprende inoltre il procuratore generale Maurizio Block, l’avvocato Fabio Trizzino, genero di Paolo Borsellino, Paolo Cento, direttore di Articolo 9, Riccardo Di Matteo, presidente di Apamari, e Antonella Cortese, psicologa e scrittrice, insieme allo stesso Grillo.
L’incontro tra queste realtà restituisce il senso del Premio: riconoscere percorsi nei quali indipendenza, rigore, rispetto delle regole e senso dello Stato diventano comportamenti quotidiani. A Palazzo Valentini, il ricordo di Livatino, Saetta e Costa si è legato così all’impegno dei premiati e alla responsabilità di trasmettere il loro esempio.
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