La rivolta messa in atto nel weekend dalla Wagner aveva l'obiettivo di “prevenire la distruzione del gruppo e consegnare alla giustizia coloro che hanno commesso un numero enorme di errori nel corso dell’operazione speciale”.
Così il fondatore, Evgenij Prigozhin, in un audio pubblicato su Telegram dal suo ufficio stampa. Si tratta del suo primo messaggio dalla rivolta.
“A seguito di intrighi e decisioni mal concepite, il gruppo Wagner avrebbe dovuto cessare di esistere il primo luglio 2023”, dice. Per questo, prosegue, è stato indetto un consiglio dei comandanti per dare delucidazioni ai mercenari sul tema.
“Nessuno voleva firmare un contratto con il ministero della Difesa, poiché tutti sapevano perfettamente, per esperienza dell’operazione speciale, che ciò avrebbe portato a una completa perdita di capacità di combattimento del gruppo”, continua, per poi evidenziare come “solo una minima quantità dei combattenti ha accettato di firmare il contratto con il ministero della Difesa” russo.
Data la situazione, aggiunge Prigozhin, la Wagner voleva “uscire in colonna verso Rostov e consegnare i mezzi da combattimento nei pressi del quartier generale del distretto militare” nella giornata del 30 giugno.
La compagnia, riafferma poi Prigozhin: è stata attaccata dall'esercito di Mosca: “Il 23 giugno abbiamo subito un attacco missilistico e poi siamo stati attaccati da elicotteri. Il risultato è che sono morti 30 combattenti”. “Ciò è servito da fattore scatenante e ci ha fatto capire che avremmo dovuto agire immediatamente”, prosegue.
La rivolta, aggiunge, ha fatto vedere i “gravi problemi di sicurezza” di cui soffre la Federazione Russa. “Abbiamo marciato per dimostrare la nostra protesta e non per minare il potere”, continua.
“Sottolineo che la nostra marcia della giustizia ha mostrato molte delle cose di cui abbiamo parlato prima: i maggiori problemi di sicurezza in tutto il Paese”.
Nelle 24 ore di rivolta, aggiunge Prigozhin, la Wagner si è mossa per 780 chilometri verso Rostov e Mosca, “prendendo completamente il controllo di Rostov” e bloccando le infrastrutture e gli aeroporti militari presenti lungo il tragitto.
Alcuni membri della Wagner hanno riportato ferite, mentre due soldati dell'esercito di Mosca, che hanno scelto di unirsi alla compagnia di mercenari, sono stati uccisi. “In 24 ore, abbiamo percorso una distanza che corrisponde a quella che separa il punto di partenza delle truppe russe il 24 febbraio 2022 da Kiev (…) Se le azioni dell’esercito russo all’inizio dell’operazione speciale fossero state eseguite a un livello di prontezza uguale al nostro, allora forse l’operazione speciale sarebbe durata un giorno”, conclude Prigozhin. “Abbiamo mostrato il livello di organizzazione che l’esercito russo dovrebbe soddisfare”.
Secondo quanto riferiscono alcuni canali Telegram russi, Prigozhin è stato visto al Green City Hotel di Minsk, in Bielorussia. Il canale russo Rtvi si è messo in contatto con l'amministrazione dell'albergo, che non ha rilasciato alcun commento.
Il processo penale contro Prigozhin continua. E' quanto riferisce il giornale russo "Kommersant". Secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il procedimento avrebbe dovuto essere cancellato in seguito all'incontro con il Presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, ma secondo fonti del giornale le indagini stanno continuando e “non è passato abbastanza tempo” per modificare quanto deciso dall'Fsb, che sta conducendo le indagini, approvate dalla Procura generale russa.
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