"Le accuse che coinvolgono il Parlamento europeo sono un colpo alla democrazia e a tutto ciò su cui abbiamo lavorato per molti anni. Ci vogliono anni per costruire la fiducia, ma solo un momento per abbatterla".
Così la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, al suo arrivo al Consiglio Europeo.
Bisogna dare "il messaggio che non ci sarà impunità, non ci sarà da nascondere sotto il tappeto, non ci sarà da fare come al solito", continua Metsola. "Farò tutto il possibile per ripristinare la posizione di Casa della democrazia, di legislatore, di istituzione che prende decisioni, pulita, e trasparente e che non è in vendita a attori stranieri", conclude.
Interrogato dagli investigatori federali del Belgio, Giorgi ha ammesso di aver partecipato ad un'organizzazione che sia il Marocco sia il Qatar usavano per condizionare la politica europea. In quell'organizzazione, Giorgi faceva da contabile.
E' quanto riferiscono i quotidiani 'Le Soir' e 'La Repubblica'.
Giorgi, prosegue il quotidiano belga, avrebbe anche espresso un suo sospetto secondo cui altri due europarlamentari di S&D, Andrea Cozzolino e Marc Tarabella, avrebbero intascato denaro tramite Panzeri. Il Marocco, invece, sarebbe coinvolto nella vicenda tramite l'agenzia di intelligence Dged.
Secondo i documenti visionati da Soir e Repubblica, Giorgi, Cozzolino e Panzeri avrebbero avuto contatti con l'Ambasciatore marocchino in Polonia Abderrahim Atmoun e con la Dged.
Sul caso si è espressa anche la premier italiana, Giorgia Meloni. "I contorni sono abbastanza devastanti", ha detto la premier, al suo arrivo al Consiglio Europeo. "In questi casi credo che conti molto la reazione e la reazione deve essere ferma e decisa", ha proseguito.
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