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  • Roma - Mercoledì 8 Luglio 2026

Rai, La Russa: "Impasse Vigilanza? Serve dialogo, no a muro contro muro tra i partiti"

Il presidente del Senato interviene sullo stallo della bicamerale: "I vertici delle Camere non si sostituiscono ai leader". E rivela: "Ho cercato mediazioni sgradite alla mia stessa area".

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Un richiamo fermo ai partiti affinché si assumano le proprie responsabilità e sblocchino l'impasse che paralizza la Commissione di Vigilanza Rai, senza cercare sponde o alibi istituzionali.

A lanciare l'affondo contro il reciproco ostruzionismo di maggioranza e opposizione è il presidente del Senato, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a Palazzo Madama a margine di un appuntamento dedicato all'etica nel racconto del calcio.

La seconda carica dello Stato ha voluto chiarire i confini del proprio mandato, respingendo l'idea che la soluzione del caso Rai debba piovere dall'alto. "I presidenti non possono sostituirsi alle scelte dei partiti, delle Commissioni, dei presidenti di commissioni. Anzi, io ho abusato forse del mio ruolo, cercando delle mediazioni che magari non piacevano neanche alla mia parte politica di appartenenza", ha scandito La Russa.

Davanti alle critiche di chi accusa i vertici del Parlamento di non aver mosso un dito per superare il congelamento della bicamerale, il presidente del Senato rivendica il lavoro diplomatico sotterraneo svolto finora, pur precisando che la palla resta interamente nel campo delle forze politiche. "Chi dice che non abbiamo fatto niente si interroghi", ha incalzato La Russa, rimarcando come "non spettava a me – e forse sono andato oltre i miei compiti – tentando io una mediazione".

Per uscire dal vicolo cieco, dunque, l'unica strada percorribile resta quella di un confronto politico serrato e diretto tra i due schieramenti, senza delegare la patata bollente ai presidenti delle Camere. "Il problema è che maggioranza e opposizione devono poter risolvere da soli" l’impasse "senza scaricare sui presidenti di Camera e Senato. Se ne esce col dialogo tra di loro ma se neanche provano a trovare una via e rimane solo il muro contro muro, non se ne esce mai. Ma il muro contro muro non è colpa di una parte, è colpa di entrambe le parti, nella migliore delle ipotesi", ha concluso.

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