Rai Libri, arriva Marco Frittella, un maestro del giornalismo politico.

Marco Frittella lascia il TG1 e Uno Mattina per diventare il nuovo Direttore di Rai Libri, ex RAI Eri. Per la sua nomina consensi e condivisioni da ogni parte del mondo politico e culturale italiano.

di Pino Nano
Sabato 12 Marzo 2022
Roma - 12 mar 2022 (Prima Notizia 24)

Marco Frittella lascia il TG1 e Uno Mattina per diventare il nuovo Direttore di Rai Libri, ex RAI Eri. Per la sua nomina consensi e condivisioni da ogni parte del mondo politico e culturale italiano.

A 64 anni non ancora compiuti il giornalista Marco Frittella, volto storico del TG1, diventa da lunedì 14 marzo, il responsabile di uno dei settori chiave dell’editoria della TV di Stato, scelto personalmente e fortemente voluto dall’amministratore delegato di Rai Com Angelo Teodoli, alla guida Rai Libri. È però il caso di dire, che non si sarebbe mai potuta fare scelta migliore di questa. Parliamo infatti di uno dei giornalisti più completi e più seri della storia del giornalismo politico radiotelevisivo italiano. Marco Frittella, noi lo conosciamo da almeno 30 anni, è il classico giornalista completo, un vero e proprio animale da redazione, educato alla vecchia maniera, maestro della par condicio come pochi, anche quando le redazioni non erano ancora sotto la lente di ingrandimento dell’Osservatorio di Pavia, allevato e cresciuto al rispetto più assoluto del pluralismo e al rigore più esasperato nel racconto che si fa ogni giorno in televisione delle diverse anime della politica italiana. Equilibrato come non mai, mediatore come pochi, analista politico di grande spessore culturale, Marco Frittella arriva alla guida della vecchia ERI, oggi appunto Rai Libri, con una storia professionale alle spalle davvero invidiabile. Per il TG1 sarà una grande perdita, ma lo sarà anche per Uno Mattina dove Marco era arrivato come conduttore nel 2020, portando ogni mattina nelle case di milioni di italiani il suo sorriso bonario e rassicurante di sempre.

Nato a Orte, in provincia di Viterbo il 12 luglio 1958, dunque segno zodiacale cancro, se dovessimo seguire le indicazioni degli studiosi di segni zodiacali diremmo che come tutti i nati il 12 Luglio anche lui si caratterizza per la sua doppia natura. “Da un lato, i nati in questo giorno sono creature profondamente empatiche e gentili estremamente sensibili alle emozioni di coloro che li circondano; dall'altro, hanno un bisogno impellente di avviare e dirigere le azioni degli altri. Sebbene questi due aspetti sembrino in conflitto, entrambi derivano da un intenso altruismo”. Marco Frittella è questo, ed altro ancora.

Ad annunciare ufficialmente il suo arrivo a RAI Libri è stato in queste ore l'Amministratore Delegato di Rai Com Angelo Teodoli che ha motivato la sua scelta in questa maniera: "L'arrivo di un di un professionista come Marco Frittella è sicuramente un segnale molto positivo per Rai Libri e per il suo sviluppo in un settore in crescita. Si rafforza così quel satellite mediatico che con la scrittura racconta i personaggi e le tematiche del servizio pubblico radiotelevisivo. L' obiettivo- aggiunge Angelo Teodoli- è quello di ampliare un'offerta volutamente generalista, quindi vastissima dal punto di vista degli argomenti, che è la stessa identità della Rai".

Alle spalle di Marco Frittella c’è in realtà tutto il mondo RAI, o meglio ci sono i settori più delicati dell’informazione e dell’approfondimento giornalistico della TV di Stato. Tra il 1979 e il 1982 è autore dei testi della rubrica televisiva di Raiuno Agricoltura Domani divenuta successivamente, su sua proposta, "Linea verde", dedicata ai temi dell'agricoltura, dell'ambiente e del territorio. Dal 1982 al 1987 è capo ufficio stampa del gruppo parlamentare della DC alla Camera dei deputati e portavoce dei capigruppo Gerardo Bianco, Virginio Rognoni e Mino Martinazzoli. Cresce insomma a pane e politica, forse ancora di più, a pane e giornalismo politico, e questa sua esperienza a diretto contatto con i leader politici di quegli anni e che più contavano farà di lui uno dei massimi osservatori italiani del parlamento italiano di quegli anni.

Caposervizio politico del GR2, tra l'89 e il '91 Marco Fritella è stato poi inviato nella Berlino del “crollo del Muro”, si è occupato dell'ultima fase della guerra civile in Libano, ha intervistato Michail Gorbačëv, Lech Wałęsa, Willy Brandt, Michel Aoun, S.Oscar Romero,e per non farsi mancare nulla,come "quirinalista" del GR2 ha seguito il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga che lo considerava un numero uno in assoluto. E chi ha avuto la fortuna in quegli anni di conoscere Cossiga sa bene che il Presidente Cossiga su certe cose non transigeva neanche con sé stesso.

Chiamato al TG1 nel 1993 da Albino Longhi, maturato alla scuola di Paolo Frajese, nominato giornalista parlamentare da Demetrio Volcic, Marco Fritella ha seguito vari presidenti del Consiglio, Dini, Ciampi, e soprattutto Prodi; poi dal 1996 al 1998 è stato capo della redazione parlamentare. Ha quindi condotto la Rassegna Stampa e le edizioni della Notte e della Mezzasera. Dal 2007 al 2009 il direttore Gianni Riotta gli ha affidato la "nota politica" in diretta ogni sera da Montecitorio per l'edizione di massimo ascolto.

Carriera piena di incontri importanti, di interviste famose, di reportage esclusivi come se ne ricava dalla sua storia pubblica oggi tutta in rete. Radiotelecronista dell'elezione e del giuramento di numerosi governi e di quattro Presidenti della Repubblica, Marco Frittella è stato anche il cronista a cui è toccato raccontare in diretta l'assassinio di Nicola Calipari, la strage del Bataclan il 13 novembre 2015 , la rielezione di Giorgio Napolitano, l'elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, la crisi greca, gli Attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, il referendum costituzionale del dicembre 2016, la cerimonia in Campidoglio per il 60º dei Trattati europei di Roma, la cerimonia di santificazione di Paolo VI e mons. Romero.

Dall'ottobre 2009 al giugno 2010, oltre al quotidiano lavoro di notista politico dell'edizione delle 20 e di volto delle edizioni di punta del TG1, ha curato e condotto in video la rubrica domenicale dei libri Focus-Billy.  Naturalmente la sua esperienza al TG1 e in RAI non è passata inosservata ai grandi osservatori e mediatori culturali del Paese, tanto è vero che dal 2007 al 2017 viene chiamato come professore a contratto presso l'Università di Roma Tor Vergata, titolare dell'insegnamento di Giornalismo Politico e Radiotelevisivo nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'Informazione, della Comunicazione e dell'Editoria e nel Master di II livello di Comunicazione Politico-Istituzionale della Facoltà di Giurisprudenza. Ha insegnato per tre bienni diversi anche alla Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia e ha tenuto corsi alla Scuola di Giornalismo dell'Università di Salerno. Per tre bienni ha fatto anche parte della commissione d'esame della Scuola di Giornalismo della LUISS.

Nel 2020  pubblica con RAI Libri il suo primo saggio "Italia Green", la mappa delle eccellenze del made in Italy ambientale e in quello stesso anno gli viene affidata, insieme a Monica Giandotti l'edizione invernale di Unomattina. Più di così si muore. In bocca al lupo Direttore.


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