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  • Roma - Venerdì 10 Luglio 2026

Rai: sospese repliche estive di "Report", azienda conferma il ritorno a novembre

La decisione della Direzione Approfondimento "a tutela del patrimonio editoriale". Sviluppi nell'inchiesta sull'attentato a Ranucci: perquisita la casa del factotum di Lavitola.

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La Rai ha deciso di bloccare la programmazione estiva di "Report". "In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci", la Direzione Approfondimento di Viale Mazzini "ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico", ha annunciato l'azienda in una nota ufficiale, rassicurando comunque gli spettatori sulla continuità del format nella prossima stagione televisiva: "Resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre", conclude il comunicato. 

La decisione dei vertici Rai si inserisce in un contesto investigativo incandescente e in rapida evoluzione. Nell'ambito delle indagini sul grave attentato dinamitardo perpetrato ai danni di Sigfrido Ranucci, gli inquirenti hanno infatti eseguito una perquisizione mirata presso l'abitazione di Gomes Clesio Tavares.

L'uomo, storico factotum di Valter Lavitola, è ritenuto dagli investigatori l'intermediario chiave nei rapporti con la banda criminale che ha materialmente piazzato la bomba all'esterno dell'abitazione del giornalista. L'attività istruttoria è stata condotta dai Carabinieri in un comune dell'hinterland napoletano, dove Tavares risiede con la compagna.

Il presunto intermediario si troverebbe attualmente in Camerun, motivo per cui i militari hanno ascoltato la donna in qualità di persona informata sui fatti per raccogliere elementi utili al prosieguo delle indagini.

Nel frattempo, emergono dettagli su Valter Lavitola, ritenuto dalla Procura il mandante del fallito attentato. Secondo quanto ricostruito, l'ex direttore dell'Avanti era pronto a lasciare l'Italia con destinazione Africa. L'indagato aveva già acquistato un biglietto aereo e il blitz degli investigatori — scattato la sera dello scorso 4 luglio — è stato accelerato proprio quando gli uomini dell'Arma lo hanno intercettato mentre usciva dal proprio domicilio con un trolley alla mano, sventando così il concreto rischio di una fuga.

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