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- Roma - Giovedì 14 Maggio 2026
Regno Unito, terremoto nel Partito Laburista: si dimette il ministro della Sanità Wes Streeting
Streeting lascia il governo con una lettera durissima contro il Primo Ministro Starmer: “Persa fiducia nella tua leadership”. Si apre ufficialmente la sfida per la guida del partito.
di Stefano Orlandi
Il governo britannico di Keir Starmer subisce un colpo durissimo con le dimissioni di Wes Streeting, figura di primo piano e ormai ex ministro della Sanità. La decisione, maturata dopo i recenti insuccessi elettorali del Partito Laburista in Inghilterra, Scozia e Galles, sembra spianare la strada a una imminente sfida per la leadership interna.
Streeting ha ufficializzato il suo addio attraverso una lettera pubblicata su X, in cui accusa apertamente il Premier: “ci sono validi motivi per cui dovrei rimanere in carica, ma come sai dalla nostra conversazione di ieri, avendo perso fiducia nella tua leadership, sono giunto alla conclusione che sarebbe disonorevole e contrario ai principi farlo”.
L'ex ministro non ha usato giri di parole per analizzare la crisi di consensi che ha travolto i Labour, puntando il dito contro la gestione verticistica del numero uno di Downing Street. “Non c’è dubbio che l’impopolarità di questo governo sia stata un fattore determinante e comune nelle nostre sconfitte. I bravi laburisti hanno perso senza alcuna colpa”, ha aggiunto Streeting, denunciando inoltre l'allontanamento dalla base parlamentare e “l’approccio autoritario nei confronti delle voci dissenzienti” che, a suo dire, impoverisce la politica nazionale.
Secondo Streeting, il Paese richiede un cambio di passo netto e una credibilità che l'attuale guida non sarebbe più in grado di garantire. “Il paese ha bisogno di credere di nuovo che le cose possano migliorare e che la politica sia parte della soluzione, non la causa del problema. Queste sono grandi sfide che richiedono una visione audace e soluzioni più ampie di quelle che stiamo offrendo”, ha sottolineato.
La chiusura della lettera suona come un definitivo avviso di sfratto politico: “È ormai chiaro che non guiderai il Partito Laburista alle prossime elezioni generali e che i parlamentari e i sindacati laburisti desiderano che il dibattito sul futuro sia una battaglia di idee, non di personalità o di meschini conflitti di fazione”.
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