Riforme, Casellati: "Sul referendum sono più ottimista, non c’è nessuno stravolgimento"
"In 75 anni di storia repubblicana abbiamo avuto 68 governi. Non abbiamo avuto credibilità a livello internazionale e competitività a livello economico, non abbiamo potuto stabilire rapporti virtuosi dentro le istituzioni".
(Prima Notizia 24)
Martedì 14 Novembre 2023
Roma - 14 nov 2023 (Prima Notizia 24)
"In 75 anni di storia repubblicana abbiamo avuto 68 governi. Non abbiamo avuto credibilità a livello internazionale e competitività a livello economico, non abbiamo potuto stabilire rapporti virtuosi dentro le istituzioni".
In merito alla possibilità che ci sia un referendum sulla riforma costituzionale, “sono più ottimista. E’ chiaro che oggi con il caro bollette, il caro materie prime, le guerre non ci troviamo in un momento felice, ma questa riforma costituzionale non ci fa dimenticare gli altri problemi che assillano i cittadini. Gli altri referendum sono falliti perché hanno fatto troppi cambiamenti. La domanda deve essere asciutta”.

Così il Ministro delle Riforme e della Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ai microfoni di “Giù la maschera” su Rai Radio1.

“La riforma modifica solo 4 articoli, non c’è nessun stravolgimento come con Renzi o Berlusconi. Quelle erano riforme più complesse e facilmente strumentalizzabili. La nostra è più leggera perché è più comprensibile”, prosegue Casellati.

La riforma, aggiunge la Ministra, è basata su due caratteristiche fondamentali: la garanzia della stabilità del governo e la possibilità, per i cittadini, di riavere una voce eleggendo il premier direttamente.

“In 75 anni di storia repubblicana abbiamo avuto 68 governi della durata media di 14 mesi. Non abbiamo avuto credibilità a livello internazionale e competitività a livello economico, non abbiamo potuto stabilire rapporti virtuosi dentro le istituzioni”, spiega. “Capisco quando si dice che questa non è priorità, si pensa magari alle pensioni, al fisco, ma nessuna di queste riforme potrà mai realizzarsi se ci sono governo instabili. Per questo dico che è la riforma delle riforme”, evidenzia.

L'altro aspetto, conclude Casellati, è quello di “ridare voce ai cittadini attraverso l’elezioni diretta del premier. Per troppo tempo abbiamo visto un disallineamento tra il voto dei cittadini e la forma di governo. I cittadini che hanno visto il loro voto nel cestino si sono allontanati. Bisogna ridare voce e riconciliare i cittadini alla politica, per rafforza il rapporto democratico”

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