Lo youtuber Matteo Di Pietro, agli arresti domiciliari per l'incidente di Casal Palocco del 14 giugno, in cui è morto il piccolo Manuel, di 5 anni, è stato ascoltato dal Gip di Roma Angela Gerardi per circa un'ora e mezza per l'interrogatorio di garanzia.
Gli amici che viaggiavano con lui gli avevano chiesto sin dal giorno prima di non viaggiare ad alta velocità. Lo si evince dalle testimonianze che gli investigatori hanno raccolto, citate nell'ordinanza che ha stabilito gli arresti domiciliari per Di Pietro.
“Ero seduto sul sedile centrale posteriore, non guardavo la strada perché tenevo la telecamera e mi stavo riprendendo”, ha raccontato un testimone agli investigatori, aggiungendo che durante le riprese chiedeva a chi si trovava nel Sud cose come: “A chi piace questa macchina? Ci sei mai salita?”.
Il ragazzo ha poi chiesto a Di Pietro di non andare veloce. “Ho avuto la percezione che stesse andando veloce; ne avevo avuto la certezza una volta vista la Smart“, ha proseguito.
Anche un altro dei ragazzi a bordo aveva chiesto a Di Pietro “di andare piano sia pochi minuti prima dell’incidente, sia nei giorni precedenti”.
“È una tragedia per tutti. Il mio assistito è distrutto. Sono due famiglie distrutte. In questa fase attendiamo l’esito delle consulenze tecniche disposte dalla procura sui dispositivi sequestrati e sulla velocità del suv”. Lo ha dichiarato il legale difensore di Di Pietro, Antonella Benveduti, all'uscita dal Tribunale, in Piazzale Clodio, a Roma.
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