
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 8 Maggio 2026
Eurovision Song Contest, Corsi: "Se ci sarà dissenso per Israele, lo racconterò"
Presentata l’edizione 2026 tra polemiche geopolitiche e l’addio di cinque Paesi. La Rai punta sulla “moral suasion” per un artista palestinese, mentre Sal Da Vinci si prepara al debutto di Vienna con numeri da record.
L'Eurovision Song Contest 2026 si apre sotto il segno delle tensioni geopolitiche.
Durante la conferenza stampa di presentazione della kermesse (in onda dal 12 maggio su Rai), il tema della partecipazione di Israele è stato il fulcro del dibattito, dopo il ritiro di cinque nazioni (Spagna, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia).
Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, ha spiegato che la Tv di Stato ha scelto la via della “moral suasion rispetto al fatto di invitare, non in gara, un artista palestinese”, definendo l'evento come “la grande festa della musica, parliamo di arte che non ha niente a che fare con la guerra”.
Sulla questione sono intervenuti i conduttori per l'Italia. Gabriele Corsi ha rivendicato il suo ruolo di osservatore: “Io ho un ruolo di ambassador per l’Unicef, vado in zone di guerra rischiando per portare aiuti e ho fatto uno spot per Gaza. Il mio ruolo è raccontare quello che accade all’Eurovision, non la mia visione personale della vita. Se ci sarà dissenso, lo racconterò”.
Più netta Elettra Lamborghini, che ha espresso ammirazione per chi ha scelto il boicottaggio: “Chapeau a chi decide di non partecipare, perché per gli artisti l’ESC può essere un trampolino di lancio”.
L'emittente austriaca Orf ha già annunciato che non coprirà eventuali fischi e permetterà l'ingresso di tutte le bandiere, incluse quelle palestinesi.
In videocollegamento da Vienna, il rappresentante italiano Sal Da Vinci si è tenuto distante dalle polemiche, concentrandosi sul successo del suo brano: “La musica non c’entra, copre tutti i dolori del mondo. Rispetto chi protesta ma ho sempre visto la musica come un bagno di pace che porta unione. Mi dicono che siamo a 36 milioni di streaming di ‘Per sempre sì’, siamo felici per la musica italiana”.
Il cantante ha descritto l'emozione delle prove su un palco “grande cinque volte quello di Sanremo”, definendosi un “ambulante della musica, un venditore ambulante di sentimenti”.
Sal Da Vinci canterà interamente in italiano: “C’era la possibilità anche di inserire qualche frase in inglese ma io sono italiano, amo l’Italia e ho voluto portare la canzone com’è nata”.
Sulla possibilità di vittoria, l'artista rimane umile ma speranzoso: “Io sono solo l’attaccante che può mettere la palla in porta, pensiamo a fare bella figura poi quello che sarà sarà, lo decide il cielo”.
Il calendario prevede la prima semifinale il 12 maggio su Rai2, la seconda il 14 maggio e la finalissima del 16 maggio su Rai1.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24











