Ultim’ora

Cultura & Spettacoli

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 16 Settembre 2026

Federico Wardal, dal LATIFF al Brasile: nuovi progetti tra cinema e trasformazione

Dai riconoscimenti ottenuti a Los Angeles alla presenza al Gramado Film Festival, il percorso internazionale dell’attore e produttore prosegue tra Stati Uniti, Italia e Brasile. In lavorazione anche “Hollywood Golden Death” e “Narcisse Fluid”.

Condividi questo articolo

di Giorgio Neri

Il cinema come terreno d’incontro tra culture diverse, ma anche come strumento per raccontare il cambiamento. È lungo questa direttrice che si muove il nuovo capitolo del percorso professionale di Federico Wardal, impegnato negli ultimi mesi tra Stati Uniti, Italia e Brasile con una serie di progetti e partecipazioni internazionali.

Uno dei riconoscimenti più recenti riguarda Kamusta Kayo, Dr. Rizal?, prodotto da Jason Zavaleta e dallo stesso Wardal, che ha ottenuto il premio Best Cultural Documentary 2026 al Los Angeles Tribune International Film Festival (LATIFF).

Un risultato che si inserisce in un percorso già caratterizzato dalla partecipazione a festival e manifestazioni cinematografiche internazionali e che guarda ora con particolare attenzione anche al Brasile. La presenza di Wardal al Gramado Film Festival ha infatti contribuito a rafforzare un rapporto artistico con il Paese sudamericano, aprendo la strada a possibili nuove occasioni di collaborazione e confronto.

È proprio il dialogo tra mondi cinematografici differenti a rappresentare uno degli elementi centrali di questa fase. Tra i progetti sui quali Wardal sta lavorando figura Hollywood Golden Death, costruito attorno al tema della trasformazione, intesa non soltanto come elemento narrativo ma come processo umano, culturale e sociale.

L'idea è quella di mettere in comunicazione esperienze e sensibilità provenienti da realtà diverse, dalla scena cinematografica statunitense a quella brasiliana, utilizzando il linguaggio del cinema come punto di contatto. Un percorso che potrebbe creare nuove connessioni tra l'ambiente del LATIFF di Los Angeles e quello cinematografico di Gramado.

Accanto a questo progetto c'è Narcisse Fluid, opera attualmente in fase di scrittura. Al centro della storia torna il tema del cambiamento, questa volta affrontato soprattutto nella sua dimensione personale e psicologica: il passaggio da una condizione di difficoltà alla ricerca di un equilibrio capace di trasformare l'esperienza in crescita.

Per lo sviluppo degli aspetti psicologici del progetto è prevista la collaborazione di Maria Malucelli, psicologa, psicoterapeuta e docente di Psicologia Clinica a Roma.

Nel percorso di Wardal rimane inoltre il rapporto con l'immaginario di Federico Fellini. Fellini and Federico… A Film of No Return, con Wardal e la regia di Jennifer Glee, si prepara infatti a un percorso internazionale. Il progetto nasce da una precedente versione che, secondo quanto riportato nel materiale di presentazione, ha raccolto numerosi riconoscimenti nel circuito dei festival, e viene ora riproposto attraverso una nuova impostazione cinematografica.

Esperienze differenti che sembrano dunque convergere attorno a un medesimo filo narrativo: la trasformazione come possibilità di superare confini geografici, culturali e personali.

Da Los Angeles al Brasile, passando per l'Italia e per il richiamo all'universo felliniano, Wardal sta costruendo una fase della propria attività sempre più orientata alla dimensione internazionale. Non soltanto attraverso premi e festival, ma soprattutto attraverso progetti che cercano nel cinema un linguaggio comune tra realtà apparentemente lontane.

Anche l'immagine pubblica dell'attore e produttore accompagna questa dimensione internazionale: il suo look è affidato al fashion designer Antonio Zaru, che nel corso della propria attività ha vestito, tra gli altri, Sandra Milo, una delle interpreti più legate alla storia artistica e cinematografica di Fellini.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti