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  • Palermo - Giovedì 20 Agosto 2026

Rosa Rubino alla guida di Sicily Art and Culture: prima donna presidente della società di Fondazione Sicilia

La direttrice de “Il Vomere” nominata presidente della società interamente partecipata da Fondazione Sicilia. È la prima donna al vertice dalla nascita dell’organismo nel 2014. Una governance fortemente femminile con Valeria Li Vigni e Anna Galioto nel Cda. Rubino: «Trasformare la bellezza delle nostre idee in progetti vivi e concreti per il territorio e per la cultura siciliana».

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di Maurizio Pizzuto

Una nomina che segna un passaggio significativo nella storia di Sicily Art and Culture e, allo stesso tempo, rafforza la presenza femminile ai vertici delle istituzioni culturali siciliane. Rosa Rubino, direttrice de “Il Vomere”, è la nuova presidente della società strumentale a socio unico interamente partecipata dalla Fondazione Sicilia.

La nomina è stata ufficializzata nella cornice di Palazzo Branciforte, a Palermo. Per Sicily Art and Culture si tratta di una novità assoluta: dalla nascita della società, avvenuta nel 2014, la presidenza non era mai stata affidata a una donna.

«Ho accolto questo incarico con profondo orgoglio, considerandolo un traguardo di altissimo prestigio», ha dichiarato Rubino. «Desidero rivolgere il mio primo e più sentito ringraziamento alla professoressa Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, all'intero Consiglio di Amministrazione e a tutta la grande famiglia della Fondazione, per la stima e la fiducia che hanno voluto accordarmi affidandomi un compito così importante».

Per la nuova presidente non si tratta dell'inizio di un rapporto con Fondazione Sicilia, ma di un ulteriore passaggio di un percorso maturato nel tempo attraverso diversi incarichi. Rubino è stata infatti componente del Consiglio Superiore, del Cda e successivamente del Consiglio di Sicily Art and Culture, fino all'attuale nomina alla presidenza.

«Affronterò questa nuova sfida con la stessa passione e la stessa dedizione di sempre», ha assicurato.

La novità non riguarda soltanto la presidenza. Il nuovo assetto di Sicily Art and Culture presenta infatti una marcata presenza femminile ai vertici.

Accanto a Rosa Rubino, il Consiglio di Amministrazione vede Valeria Li Vigni nel ruolo di consigliere delegato e l'avvocata Anna Galioto come consigliere. Alle sedute dell'assemblea e del Cda partecipa inoltre il Collegio dei Sindaci, presieduto da Paola Iracani.

Un quadro che si completa con la guida della stessa Fondazione Sicilia, affidata dal 2024 alla professoressa Maria Concetta Di Natale, prima donna a ricoprire la presidenza della Fondazione.

«Sicily è affidata per la prima volta a figure di donne siciliane dall’alto profilo culturale, che sapranno guidarla con saggezza e lungimiranza ben oltre ogni aspettativa», ha dichiarato Di Natale, esprimendo soddisfazione per il nuovo corso.

Nella nuova organizzazione, Antonino Rizzo, già amministratore unico e successivamente presidente di Sicily Art and Culture, assume l'incarico di direttore amministrativo, mentre la direzione è affidata al professor Sergio Intorre.

La nuova presidenza si inserisce in una realtà nata a Palermo il 6 dicembre 2014 e diventata negli anni uno degli strumenti attraverso i quali Fondazione Sicilia valorizza e rende fruibile il proprio patrimonio storico e artistico.

Una tappa decisiva risale al 18 marzo 2016, quando Fondazione Sicilia conferì alla società i beni appartenenti alle proprie collezioni, consolidando un modello organizzativo finalizzato alla tutela, alla promozione e alla diffusione della cultura.

Sicily Art and Culture opera infatti sotto l'attività di direzione e coordinamento di Fondazione Sicilia e svolge una funzione strumentale rispetto agli obiettivi istituzionali dell'ente.

Le sue attività comprendono la gestione degli immobili destinati a sedi espositive e culturali, l'allestimento e la cura delle collezioni, l'organizzazione di mostre storiche e artistiche, la realizzazione di eventi e iniziative culturali e la promozione della ricerca scientifica.

A queste funzioni si aggiungono gli interventi di recupero e restauro dei beni culturali e artistici e l'attività editoriale e di comunicazione legata alle iniziative promosse.

Particolarmente rilevante è il patrimonio affidato alla società. Le collezioni comprendono reperti archeologici, opere pittoriche e scultoree, raccolte filateliche e numismatiche, oltre a opere grafiche e maioliche.

Un insieme di testimonianze che attraversa epoche e linguaggi differenti e consente di raccontare non soltanto la storia dell'arte, ma anche l'evoluzione sociale, economica e culturale della Sicilia e delle civiltà che nel corso dei secoli hanno attraversato l'Isola.

La sfida della nuova governance sarà dunque quella di coniugare conservazione e apertura, tutela del patrimonio e capacità di costruire nuove occasioni di fruizione culturale, rafforzando il rapporto tra le collezioni e il territorio.

Ed è proprio sulla collaborazione che Rosa Rubino ha voluto concentrare il messaggio con cui inaugura il proprio mandato.

«Confido fortemente nella forza della collaborazione e nell'apporto prezioso di ciascuno. Sono certa che, unendo le nostre energie e le nostre competenze, sapremo trasformare la bellezza delle nostre idee in progetti vivi e concreti per il territorio e per la cultura siciliana».

Una dichiarazione che indica già la direzione della nuova presidenza: fare del patrimonio custodito da Sicily Art and Culture non soltanto una memoria da preservare, ma una risorsa culturale capace di dialogare con il presente e contribuire alla valorizzazione dell'identità siciliana.

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